Milano si prepara al Fuorisalone 2026: date, distretti e le novità da non perdere tra Alcova e Superstudio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mancano ormai poche settimane all’appuntamento clou per gli appassionati di design e non solo, con la Milano Design Week che, dal 20 al 26 aprile 2026, tornerà a invadere le strade della città, trasformandola in un palcoscenico diffuso per installazioni, mostre e eventi culturali. L’edizione di quest’anno, la ventiseiesima per il Fuorisalone, si preannuncia particolarmente ricca di novità, prima fra tutte l’introduzione di una nuova geografia dell’offerta, che ridisegna i percorsi dei visitatori tra distretti consolidati e spazi inediti. Il tema scelto per il 2026, “Be the Project”, invita a riscoprire il design come processo dinamico e in divenire, e si tradurrà in una miriade di iniziative che vedranno la luce in ogni angolo del capoluogo lombardo.
Una delle principali attrazioni di quest’anno sarà il ritrovato Alcova, la piattaforma di ricerca curata da Valentina Ciuffi e Joseph Grima, che dopo due edizioni nella provincia di Varedo torna all’interno dei confini comunali di Milano. La scelta, come spiegano gli stessi organizzatori, non vuole essere un passo indietro ma un’ulteriore esplorazione del tessuto urbano, e per l’undicesima edizione si concretizza in due location situate nella periferia ovest, a poche centinaia di metri l’una dall’altra. La grande novità è rappresentata da Villa Pestarini, un gioiello del razionalismo progettato da Franco Albini nel 1939 e mai aperto al pubblico prima d’ora: una residenza privata che, con i suoi arredi originali e il suo giardino, farà da cornice a progetti che spaziano dalla rilettura di figure storiche del design, come Luisa Castiglioni, alle sperimentazioni artigianali contemporanee. Dall’altra parte, all’Ospedale Militare di Baggio, già noto agli habitué di Alcova, si apriranno nuovi spazi, tra cui una chiesa sconsacrata e il suo archivio storico, pronti ad accogliere installazioni site-specific e i progetti delle scuole di design internazionali, il tutto movimentato dal ritorno delle serate speciali di VOCLA.
Non meno significativa è la trasformazione targata Superstudio, che per la sua ventiseiesima edizione lancia Superstudio Design 2026, un progetto che supera l’idea tradizionale di distretto per creare una mappa diffusa di esperienze. Le tre sedi principali – Superstudio Più in via Tortona, Superstudio Maxi in zona Barona e il nuovo Superstudio Village a Bovisa – ospiteranno altrettante visioni complementari. Se a Tortona, con SuperNova, troveranno spazio i grandi brand internazionali, con il ritorno di Moooi firmato Marcel Wanders e le installazioni di Lexus e Samsung, e a Barona, con SuperCity curata da Giulio Cappellini, si assisterà a un crogiolo multidisciplinare di arte e architettura, la vera innovazione è rappresentata dal Village in Bovisa. Ricavato da una fabbrica dismessa, questo spazio sarà interamente dedicato alla creatività emergente e avrà come protagonista assoluta l’installazione immersiva dell’artista slovacco Lousy Auber, che utilizzerà tessuti di mongolfiere dismesse per creare un’architettura soffice e inedita.




