Investimenti record di Stellantis in Italia e revisione UE sullo stop ai motori endotermici
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Redazione Economia
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Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha recentemente informato il Consiglio dei Ministri riguardo il caso Stellantis, a seguito del Tavolo tenutosi al Mimit il 17 dicembre scorso. Durante tale incontro, Urso ha riferito che l'azienda ha presentato un "Piano Italia" che pone il nostro Paese al centro delle sue strategie. Questo piano prevede un aumento dei modelli in produzione e la salvaguardia dei livelli occupazionali, avviando processi di inserimento, aggiornamento e riqualificazione dei dipendenti.
Parallelamente, il futuro dell'industria automobilistica si deciderà a Bruxelles, dove a gennaio inizierà un dialogo strategico sul settore, preannunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Questo dialogo coinvolgerà tutte le parti interessate, comprese le aziende automobilistiche europee, i fornitori di infrastrutture, i sindacati e le associazioni imprenditoriali, nonché le componenti della filiera.
Inoltre, l'Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA) ha lanciato un allarme riguardo le imminenti multe che colpiranno i costruttori di auto che non hanno raggiunto i limiti sulla riduzione della CO2. Secondo un rapporto dell'ACEA, queste sanzioni potrebbero sottrarre fino a 16 miliardi di euro di capacità di investimento all'industria automobilistica.
In sintesi, il settore automobilistico europeo si trova di fronte a sfide significative, tra cui la necessità di adattarsi alle nuove normative ambientali e di mantenere la competitività a livello globale.




