Gemmato nel mirino delle opposizioni

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Fratelli d'Italia si stringe attorno al sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, finito sotto i riflettori delle opposizioni per la controversa convenzione tra l'Asl di Bari e la Therapia Srl, centro medico di cui Gemmato possiede il 10%. La società, che gestisce tre poliambulatori medici e diagnostici, offre servizi con tempi di attesa notevolmente ridotti rispetto al Servizio sanitario pubblico, suscitando polemiche e accuse di conflitto d'interessi.

La convenzione, della durata di tre anni, prevede la concessione di delega alla produzione e utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa. Questo accordo ha sollevato critiche da parte delle opposizioni, che vedono in esso un chiaro esempio di favoritismo verso le strutture private a discapito del sistema sanitario pubblico. Elly Schlein, tra i principali detrattori, ha chiesto le dimissioni immediate di Gemmato, accusandolo di essere troppo legato alle lobby private della sanità.

Il caso, portato alla luce dal Fatto Quotidiano, ha riacceso i sospetti sui conflitti d'interesse del sottosegretario barese, già in passato al centro di polemiche simili. La situazione attuale mette in evidenza le tensioni tra il governo e le opposizioni, con quest'ultime determinate a fare chiarezza sulle relazioni tra politici e interessi privati nel settore sanitario.

Fratelli d'Italia, dal canto suo, difende Gemmato, sottolineando la legittimità della convenzione e la necessità di collaborazioni pubblico-private per migliorare l'efficienza del sistema sanitario.

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