Chi l'ha visto?, il nome di Iannacone circola per la successione ma lui smentisce: "Nessun contatto"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La giostra dei nomi per la successione a Chi l'ha visto? si è messa in moto, e tra i candidati spuntati in queste ore spicca quello di Domenico Iannacone, conduttore di Che ci faccio qui su Rai 3. A lanciare la provocazione, più che una candidatura ufficiale, è stato Carlo Freccero, intervenuto nei giorni scorsi a Radio24, il quale ha sostenuto che Iannacone possieda un'empatia fuori dal comune, capace di adattarsi perfettamente allo spirito del programma che racconta le storie di persone scomparse e di cronaca nera.

"Vedo il suo programma, come lo fa, potrebbe creare le condizioni", ha dichiarato Freccero, ammettendo che la suggestione, sebbene legittima, si scontra con la tradizione che ha sempre voluto una donna alla guida del celebre format di Rai 3. Eppure, l'osservazione ha avuto il potere di innescare un dibattito, alimentando le ipotesi su un futuro possibile per il programma dopo l'addio di Federica Sciarelli.

La smentita di Iannacone: "Provocazione senza fondamento"

Domenico Iannacone, interpellato direttamente sulla questione, ha prontamente smentito ogni contatto con l'azienda, definendo l'ipotesi come una provocazione nata da un accostamento televisivo del tutto casuale. "Non ho avuto nessun contatto con la Rai in merito a Chi l'ha visto?", ha dichiarato il conduttore, specificando che si tratta di una voce priva di fondamento che ha preso piede solo grazie all'intervento di Freccero.

Iannacone ha inoltre voluto ribadire la propria estraneità al genere di programma, sottolineando con umiltà di non considerarsi affatto il candidato naturale per una trasmissione dedicata ai casi di cronaca e alle persone scomparse: "Ci sono tanti colleghi più accreditati, che hanno esperienza in questo settore", ha precisato, chiudendo di fatto la parentesi su un possibile passaggio di consegne che, al momento, sembra più una suggestione mediatica che una reale intenzione della direzione di rete.

Il dopo Sciarelli tra misteri e possibilità di ritorno

La trasmissione Chi l'ha visto?, storica finestra televisiva dedicata alle vicende degli scomparsi e ai misteri irrisolti, resta dunque in attesa di una guida dopo che Federica Sciarelli ha lasciato il timone dopo ben 22 anni di conduzione. Durante la presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027, tenutasi ad Ancona lo scorso 3 luglio 2026, i vertici dell'azienda hanno confermato che al momento non esiste ancora un nome papabile per la sostituzione, e non hanno nemmeno escluso la possibilità di un clamoroso ritorno della stessa Sciarelli.

Questa situazione di stallo alimenta le speculazioni, con il nome di Iannacone che si aggiunge a un elenco di possibili successori, sebbene lo stesso interessato abbia spento ogni entusiasmo. La redazione, intanto, prosegue il lavoro quotidiano, consapevole che la scelta del nuovo volto sarà determinante per il futuro di un programma che ha fatto dell'ascolto e dell'empatia verso il dolore altrui la propria cifra distintiva.

Lo stile di Iannacone: un giornalismo empatico lontano dai riflettori del caso

A differenza della cronaca nera tradizionale, che spesso si focalizza sull'orrore del fatto e sulla spettacolarizzazione del dramma, il lavoro di Domenico Iannacone si contraddistingue per un approccio diametralmente opposto, basato su un ascolto profondo e sulla capacità di entrare nelle vite degli intervistati con rispetto e delicatezza. I suoi reportage, che hanno reso celebre Che ci faccio qui, dimostrano che il giornalismo può ancora essere un esercizio di empatia, non quella costruita per strappare una lacrima facile, ma quella più difficile, che consiste nel non giudicare nessuno.

Iannacone ascolta prima ancora di intervistare, e si presenta nelle case delle persone con l'atteggiamento di un ospite, evitando l'arroganza di chi pensa di possedere già tutte le risposte. È proprio questa dote, secondo Freccero, che renderebbe Iannacone un profilo interessante per Chi l'ha visto?, dove le famiglie dei dispersi trovano uno spazio per chiedere aiuto e visibilità.

Tuttavia, il diretto interessato ha voluto mantenere le distanze, ribadendo che le attitudini richieste per quel ruolo richiedono una specializzazione che al momento non si sente di possedere, preferendo concentrarsi sui progetti già avviati e sulle storie che continua a raccontare nel suo attuale programma.

Le dinamiche interne e le scelte di rete per il palinsesto autunnale

Mentre le voci si rincorrono, la macchina organizzativa di Rai 3 sta valutando con attenzione le mosse da compiere in vista della prossima stagione televisiva, con l'obiettivo di individuare un profilo che sappia coniugare la tradizione del programma con le esigenze di un pubblico che cambia.

L'eventuale ritorno di Sciarelli, sebbene non confermato, rappresenterebbe una soluzione di continuità che garantirebbe stabilità agli ascolti, mentre l'arrivo di un volto nuovo come Iannacone segnerebbe invece una svolta netta, orientando il programma verso un racconto più intimista e meno legato all'attualità calda delle indagini. La direzione, dal canto suo, mantiene il riserbo, limitandosi a dichiarare che la scelta verrà compiuta nei tempi opportuni e che ogni decisione sarà ponderata in base alle esigenze del servizio pubblico.

Iannacone, dal canto suo, ha già chiarito di non aver ricevuto alcuna telefonata dagli uffici di Viale Mazzini e di non essere in trattativa, smentendo così le indiscrezioni che lo volevano in pole position. Il nodo della successione, dunque, rimane ancora da sciogliere, e per il momento l'unica certezza è che Chi l'ha visto? continuerà a battere il suo passo, in attesa che il nuovo conduttore o la nuova conduttrice raccolgano il testimone di una delle trasmissioni più longeve e amate della televisione pubblica italiana.

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