Russia accelera la pressione sui Paesi Baltici: la Nato teme una mossa a sorpresa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’ombra di un possibile attacco russo, seppur limitato, contro uno dei Paesi Baltici continua a inquietare i vertici della Nato, soprattutto dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, che ha spinto Svezia e Finlandia a unirsi all’Alleanza Atlantica. L’ipotesi di una provocazione militare lampo, finalizzata a testare la coesione occidentale senza innescare una guerra totale, è al centro delle valutazioni strategiche. Intanto, Mosca intensifica le attività ai confini, come dimostrano le recenti violazioni dello spazio aereo finlandese e l’ampliamento delle installazioni militari.

Due aerei russi, secondo quanto denunciato ieri dal ministero della Difesa finlandese, avrebbero oltrepassato il limite territoriale della Finlandia, scatenando un’indagine della guardia di frontiera. «Consideriamo con estrema serietà questa presunta violazione», ha dichiarato il ministro Antti Hakkanen, sottolineando come simili episodi rientrino in un pattern di provocazioni già osservato lungo il fianco orientale della Nato, dove Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania vivono in costante allerta.

A complicare ulteriormente il quadro, le immagini satellitari diffuse dal New York Times e verificate dalla Nato rivelano un potenziamento delle strutture militari russe al confine finlandese, con la costruzione di accampamenti, depositi per mezzi corazzati e piste per elicotteri. La frontiera, lunga oltre 1.300 chilometri, è diventata un punto caldo, mentre la Finlandia – storicamente neutrale – si ritrova ora in prima linea nella difesa collettiva dell’Occidente.

L’esercitazione Steadfast Defender, la più imponente degli ultimi decenni con 12.000 soldati dispiegati in otto Paesi, è stata la risposta della Nato a questa crescente instabilità. Ma le mosse di Mosca, che sotto la presidenza di Donald Trump potrebbero trovare un contesto internazionale più volatile, lasciano poco spazio all’ottimismo. Se da un lato l’Alleanza ribadisce la sua unità, dall’altro la Russia sembra determinata a sfidarne i confini, sia fisici che politici.

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