Chiara Ferragni chiude il 2024 con 5,7 milioni di perdite: bilanci in rosso per Tbs Crew e Fenice
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Redazione Economia
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Le società di Chiara Ferragni, Tbs Crew e Fenice Srl, hanno registrato un passivo complessivo di 5,7 milioni di euro nel 2024, un dato che riflette un anno di "forti trasformazioni" e una "pausa operativa strategica", come definito nella nota ufficiale diffusa dopo l’assemblea degli azionisti di Fenice. La holding, che controlla i marchi dell’imprenditrice digitale, ha riportato perdite per 3,4 milioni, mentre Tbs Crew si è attestata a -2,3 milioni. Un risultato che, seppur negativo, è stato in parte mitigato da un aumento di capitale di 6,4 milioni, che ha portato Ferragni a detenere il 99% delle quote.
La situazione finanziaria, già emersa in modo frammentario nei mesi scorsi, conferma le difficoltà di un gruppo che ha scelto di rallentare le attività dopo lo scandalo del "pandoro gate", la vicenda legata alla presunta pubblicità ingannevole del dolce benefico. Se da un lato la sospensione di collaborazioni e progetti ha contribuito al rosso dei conti, dall’altro la strategia adottata punta a un rilancio che, nelle parole della stessa Ferragni, sarà "più Chiara, più essenziale e più fedele" alla sua identità imprenditoriale. Un riferimento non casuale al monologo di Sanremo, che aveva segnato l’inizio del suo tentativo di ripresa d’immagine.
L’iniezione di capitale in Fenice, se da un lato ha consolidato il controllo dell’imprenditrice sulla società, dall’altro evidenzia una fase di transizione in cui il gruppo sta valutando come riposizionarsi in un mercato sempre più competitivo. Le perdite, per quanto significative, non sembrano dunque legate a un crollo strutturale, ma a una scelta deliberata di ridimensionamento temporaneo. Resta da vedere se questa pausa, unita a una gestione più essenziale delle attività, potrà tradursi in una ripresa sostenibile.




