Cancro al seno, dieta mediterranea e sport riducono il rischio di recidiva
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Redazione Salute
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Nel cancro al seno, dieta mediterranea, attività fisica quotidiana e vitamina D possono contribuire a ridurre il rischio di recidiva. È quanto emerge da uno studio coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli e presentato all’ASCO 2026, il congresso della Società Americana di Oncologia Clinica.
La ricerca rafforza il ruolo dello stile di vita nella cura oncologica e indica che alcune abitudini quotidiane non rappresentano soltanto un supporto al percorso terapeutico, ma possono diventare una componente integrante della gestione della malattia nelle donne con tumore al seno ormono-positivo. ilmessaggero +3
Lo studio presentato all’ASCO 2026
La ricerca è stata coordinata dall’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori – fondazione Giovanni Pascale di Napoli ed è stata presentata durante il più importante appuntamento internazionale dedicato all’oncologia clinica.
Lo studio ha coinvolto 492 donne operate per tumore del seno in fase iniziale, seguite all’interno di sette centri oncologici italiani. I risultati illustrati al congresso hanno evidenziato effetti concreti associati all’adozione di specifiche abitudini quotidiane, con particolare riferimento alla riduzione delle ricadute della malattia. altoadige +3
Secondo quanto emerso dalla ricerca, la combinazione di una dieta mediterranea a basso indice glicemico, di una camminata veloce quotidiana della durata di 30 minuti e dell’integrazione orale di vitamina D è stata associata a minori recidive nelle donne affette da tumore al seno ormono-positivo. Si tratta della forma più diffusa della malattia.
Lo studio ha inoltre registrato una perdita di peso e una riduzione della prevalenza della sindrome metabolica tra le partecipanti coinvolte nel programma. quotidianodelsud +3
Stile di vita e cura oncologica
I dati presentati confermano l’importanza dello stile di vita all’interno del percorso terapeutico.
Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli, ha sottolineato che lo stile di vita non deve essere considerato un elemento accessorio della cura oncologica, ma una parte integrante del trattamento.
Le evidenze raccolte mostrano infatti come interventi basati su alimentazione, movimento e integrazione possano accompagnare le terapie contribuendo a risultati misurabili. metropolisweb +3
La ricerca italiana mette in evidenza strumenti semplici e già presenti nella vita quotidiana di molte persone. L’adozione di una dieta mediterranea a basso indice glicemico, l’attività fisica regolare attraverso una camminata veloce di mezz’ora al giorno e l’assunzione di vitamina D hanno costituito il modello seguito dalle partecipanti.
I risultati osservati nel corso dello studio indicano un’associazione tra queste abitudini e una minore frequenza delle recidive, oltre a benefici legati al controllo del peso corporeo e alla riduzione della sindrome metabolica. quotidianodelsud +3
Presentato su un palcoscenico internazionale come l’ASCO 2026, lo studio coordinato dal Pascale di Napoli contribuisce ad ampliare l’attenzione verso gli interventi sullo stile di vita nelle donne operate per tumore del seno in fase iniziale.
I dati raccolti nei sette centri oncologici coinvolti rafforzano il messaggio emerso dalla ricerca: alimentazione, esercizio fisico quotidiano e vitamina D possono avere un ruolo rilevante nella prevenzione delle ricadute del tumore al seno ormono-positivo, affiancando il percorso di cura con effetti osservabili sulla salute delle pazienti. altoadige +3




