Il Milan e il conto salato dei ritardi in campo, tra multe e recidiva
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Redazione Sport
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Nella stagione che, sotto la guida di Massimiliano Allegri, sta restituendo competitività e unità a un gruppo che appena un anno fa sembrava profondamente scollato, il Milan paga un prezzo ricorrente e del tutto autonomo rispetto al merito sportivo. Una consuetudine, quella dei ritardi all'ingresso in campo, che dalla passata annata si è trasformata in un vero e proprio motivo di contenzioso con il giudice sportivo, il quale non ha mancato di applicare le sanzioni previste dal regolamento. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, risale alla trasferta all'Olimpico contro la Roma, costata al club rossonero una multa di quindicimila euro. L'organo disciplinare, presieduto da Gerardo Mastrandrea, ha motivato la decisione citando la "responsabilità oggettiva" per un ritardo ingiustificato di circa due minuti e, soprattutto, ha evidenziato la "recidiva reiterata continuata", una formula che fotografa con precisione la natura ormai abituale del fenomeno.
Un automatismo costoso
Quella ricevuta dopo Roma non è, difatti, una sanzione isolata ma soltanto l'ultimo tassello di una serie che, come calcolato da fonti specializzate, ha portato l'ammontare complessivo delle multe a sessantacinquemila euro. Una somma non irrilevante, la quale si va ad aggiungere al conto delle spese della società, svincolata dai risultati sul campo, dove il team milanista si mantiene stabilmente al secondo posto in classifica. Il meccanismo, purtroppo per le casse del club, sembra inceppato: l'abitudine, consolidata ormai da due stagioni, sfocia puntualmente in una nota ufficiale e in un prelievo dal bilancio, senza che ciò abbia apparentemente interrotto il circolo vizioso. Un automatismo che sottrae risorse e che, per quanto concerne l'aspetto disciplinare, colloca il Milan tra le società più sanzionate per questo specifico motivo.
Il contesto delle sanzioni dopo il 22esimo turno
Il panorama sanzionatorio della ventiduesima giornata di Serie A, del resto, è stato piuttosto articolato, andando ben oltre le sole multe pecuniarie. Mastrandrea ha disposto la squalifica per tre calciatori: tra di essi, il portiere del Bologna Łukasz Skorupski. Provvedimenti che hanno coinvolto, poi, anche la panchina, con l'allenatore del Pisa Antonio Gilardino allontanato per una giornata. Sono state colpite, inoltre, alcune tifoserie: il Verona, ad esempio, è stato multato perché alcuni suoi sostenitori, nel posticipo al Bentegodi, hanno lanciato un petardo in campo già al ventesimo minuto del primo tempo. In questo quadro generale, la sanzione al Milan assume un carattere particolare, legato non a episodi di ordine pubblico o a proteste durante la gara, ma a una dinamica pre-partita divenuta sistematica.
La lista dei diffidati e l'attenzione al futuro
Accanto alle decisioni definitive, il giudice sportivo ha diramato anche l'elenco dei calciatori diffidati, i quali, alla prossima ammonizione, sconteranno una giornata di stop. In questa lista, di interesse per gli addetti ai lavori e per il mondo del fantacalcio, compaiono nomi di peso come Nicolò Barella dell'Inter e Adrien Rabiot del Milan, quest'ultimo affiancato dal compagno di squadra Aster Athekame. Si tratta di un avviso che impone massima cautela ai giocatori indicati, i quali dovranno gestire con particolare attenzione il proprio comportamento nel turno successivo, onde evitare di privare le rispettive squadre di un elemento importante. Una situazione che, mentre per alcuni club rappresenta un'evenienza, per il Milan si intreccia con la questione dei ritardi, delineando un quadro disciplinare che la società dovrà necessariamente tenere in considerazione.




