Spiaggia di Rimini, la procura chiede l'incidente probatorio per il 20enne accusato di violenza sessuale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Rimini ha ufficialmente depositato la richiesta di incidente probatorio per il ventenne di origine albanese, residente in città, indagato per violenza sessuale aggravata. L’atto, notificato al giudice per le indagini preliminari, riguarda le accuse mosse da una turista tedesca di diciotto anni, la quale avrebbe subito un’aggressione sessuale nella notte tra domenica e lunedì scorsi su un lettino di uno stabilimento balneare del litorale riminese.

Il giovane, difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù, si trova attualmente in stato di libertà e ha sempre sostenuto la propria estraneità ai fatti contestati, respingendo con fermezza ogni addebito relativo al reato previsto dall’articolo 609-bis del Codice penale.

La serata in discoteca e l’appuntamento in spiaggia

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia di Stato, intervenuti sul posto nella mattinata di lunedì in seguito alla chiamata di emergenza della giovane, la serata si era svolta apparentemente senza intoppi fino a quel momento. La diciottenne, in vacanza sulla Riviera romagnola insieme a due amiche, aveva trascorso alcuni giorni conoscendo un gruppo di ragazzi del posto, con i quali aveva condiviso momenti di svago e divertimento tra un bagno e l’altro.

Quella sera, la comitiva aveva deciso di ritrovarsi in un noto locale della zona, dove tra balli e consumazione di bevande alcoliche l’atmosfera si era fatta via via più confidenziale. Dopo alcuni baci e approcci in pista, la ragazza e il ventenne avrebbero deciso di allontanarsi dalla discoteca per appartarsi sulla battigia, spostandosi poi su un lettino a pochi metri dal mare.

È proprio in quel contesto, secondo la denuncia presentata dalla turista tedesca, che sarebbe avvenuta l’aggressione: la giovane avrebbe espresso chiaramente il proprio dissenso, ma il ragazzo avrebbe comunque portato a termine l’atto contro la sua volontà.

La versione dell’indagato e le prime verifiche degli inquirenti

Il ventenne, che risulta incensurato e svolge un’attività lavorativa nella città adriatica, ha invece fornito una ricostruzione diametralmente opposta agli agenti, sostenendo la consensualità del rapporto e dichiarandosi innocente. Le sue parole, affidate al legale che ne sta curando la difesa in questa fase delle indagini preliminari, contrastano nettamente con il racconto della diciottenne, la quale si è subito rivolta alle forze dell’ordine per formalizzare la denuncia.

La polizia scientifica ha già effettuato i rilievi del caso sul luogo indicato dalla vittima e sta ora procedendo all’analisi degli elementi raccolti, mentre il nucleo investigativo sta vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sia nel locale che nelle vicinanze dello stabilimento per verificare la sequenza degli eventi.

La decisione di richiedere l’incidente probatorio, che consentirebbe di assumere le prove in una fase anticipata rispetto al dibattimento, dimostra la volontà della Procura di blindare le testimonianze e gli accertamenti tecnici, evitando che il tempo possa offuscare i dettagli della ricostruzione.

Un’estate da ricordare si trasforma in un’indagine per stupro

La giovane turista tedesca, che insieme alle due amiche aveva scelto la Riviera per trascorrere un’estate spensierata, si è ritrovata invece al centro di un trauma che ha richiesto l’intervento immediato delle autorità. La sua scelta di raccontare l’accaduto e di sottoporsi a tutti gli accertamenti medici del caso ha permesso agli inquirenti di acquisire elementi utili a corroborare la denuncia, avviando un procedimento che ora vede il ventenne indagato a piede libero, in attesa delle decisioni del giudice sull’ammissibilità dell’incidente probatorio.

La difesa, da parte sua, sta valutando le mosse processuali più opportune per contrastare la richiesta della Procura, confidando nella possibilità di dimostrare l’infondatezza delle accuse attraverso i mezzi di prova che verranno eventualmente acquisiti. Resta intanto la drammatica testimonianza di una serata finita nel peggiore dei modi, con due versioni dei fatti che appaiono al momento inconciliabili e che solo il prosieguo delle indagini potrà tentare di ricomporre, affidando alla magistratura il compito di fare chiarezza su quanto realmente accaduto su quella spiaggia di Rimini.

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