Delitto di Garlasco, la Procura chiede incidente probatorio per nuovi accertamenti
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Redazione Interno
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Andrea Sempio, indagato nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, è uscito dalla caserma dei Carabinieri di Montebello, a Milano, il 13 marzo 2025, accompagnato dai suoi avvocati. La sua posizione, al centro di un intricato procedimento penale, potrebbe subire una svolta significativa dopo la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura della Repubblica di Pavia. Il procuratore Fabio Napoleone, insieme ai pm Valentina De Stefano e Stefano Civardi, ha formalizzato la richiesta al gip per ulteriori analisi su reperti biologici mai esaminati o risultati dubbi nei precedenti processi.
La vicenda, che risale all’agosto del 2007, vede Andrea Sempio coinvolto in un caso giudiziario che ha già portato alla condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Tuttavia, nuove consulenze tecniche, depositate dalla difesa di Stasi, hanno riportato l’attenzione su Sempio, il cui dna potrebbe essere confrontato con tracce biologiche rinvenute sul corpo di Chiara Poggi e su altri reperti. Tra questi, i para-adesivi delle impronte trovate sulla scena del crimine, che potrebbero contenere materiale genetico finora non analizzato.
Le indagini si concentrano ora su campioni biologici che, nonostante il tempo trascorso, non furono distrutti nel 2022, come invece disposto dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano. Si tratta di elementi che, nei processi precedenti, avevano prodotto esiti inconclusivi o dubbi, lasciando spazio a nuove interpretazioni. La richiesta di incidente probatorio consentirà alla difesa di Sempio, ai legali della famiglia Poggi e alla stessa Procura di nominare propri consulenti per esaminare i reperti.




