Attacco hacker filorusso colpisce i siti delle Regioni Marche, Abruzzo e Molise
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Redazione Interno
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Un attacco informatico di matrice filorussa ha messo fuori uso per diverse ore i siti istituzionali delle Regioni Marche, Abruzzo e Molise, oltre a quelli di numerosi comuni italiani e ucraini. A rivendicare l’azione è stato il collettivo hacker NoName057(16), gruppo formatosi nel 2022 in risposta alle sanzioni occidentali imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Gli autori dell’attacco hanno dichiarato di voler colpire «gli italiani che ci odiano», lasciando un messaggio chiaro e provocatorio.
Il sito della Regione Marche, oscurato dai tecnici di Palazzo Raffaello per contenere i danni, è rimasto inaccessibile per buona parte della giornata. Le autorità regionali hanno precisato che non vi è stato alcun rischio per il sistema sanitario, ma l’episodio ha comunque sollevato preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture digitali pubbliche. Anche i portali delle Regioni Abruzzo e Molise sono stati presi di mira, subendo interruzioni più o meno prolungate.
A Reggio Emilia, il sito del Comune è stato colpito nella mattinata, risultando offline per alcune ore. Nonostante il disservizio sia stato risolto e la piattaforma sia tornata operativa, l’attacco ha evidenziato la fragilità dei sistemi informatici delle amministrazioni locali. Il municipio ha sottolineato che il sistema ha retto all’assalto, ma l’episodio si inserisce in un contesto più ampio di attacchi coordinati contro istituzioni italiane.
Il collettivo NoName057(16), noto per le sue incursioni contro enti governativi e infrastrutture critiche, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di colpire obiettivi multipli in modo simultaneo. Gli hacker, che agiscono in nome di una presunta difesa degli interessi russi, hanno ampliato il loro raggio d’azione, prendendo di mira non solo l’Italia ma anche l’Ucraina, in un’escalation che sembra non avere fine.




