Attacco hacker filorusso colpisce i porti italiani, Procura di Genova apre un’inchiesta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, il gruppo hacker filorusso NoName057(16) ha sferrato un attacco informatico contro il sito web dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che gestisce i porti di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure. L’azione, rivendicata dagli stessi hacker, è stata motivata come una risposta alle recenti dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale, durante un discorso all’Università di Marsiglia, aveva paragonato la Russia al Terzo Reich. L’attacco, che ha reso temporaneamente inaccessibile il sito dell’ente, è stato condotto attraverso una tecnica di overload, sommergendo la piattaforma di richieste fino a bloccarne il funzionamento.

Non si tratta, tuttavia, di un episodio isolato. Nelle ultime ore, il gruppo NoName057(16) ha esteso i suoi attacchi ad altre port authority italiane, tra cui quella del Mar Tirreno Centro Settentrionale, che comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Anche in questo caso, l’obiettivo è stato quello di rendere inaccessibili i siti istituzionali, colpendo non solo le infrastrutture digitali ma anche la fiducia nella sicurezza dei sistemi informatici pubblici.

La Procura di Genova, come riportato dal Secolo XIX, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici pubblici o di interesse pubblico. L’inchiesta, ancora nelle sue fasi iniziali, si concentra sull’identificazione dei responsabili e sulla ricostruzione delle dinamiche dell’attacco, che ha coinvolto non solo le port authority ma anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).

Gli attacchi, che seguono quelli già registrati nei porti di Trieste e Taranto, hanno sollevato preoccupazioni per la vulnerabilità delle infrastrutture critiche italiane. Sebbene i siti colpiti siano tornati operativi, l’episodio ha evidenziato la necessità di un potenziamento delle difese informatiche, soprattutto in un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche.

Il gruppo NoName057(16), noto per le sue azioni di matrice filorussa, ha dimostrato di poter colpire con precisione obiettivi strategici, sfruttando tecniche di attacco sempre più sofisticate. La loro capacità di agire in modo coordinato e di rivendicare pubblicamente le azioni rappresenta una sfida non solo per le autorità italiane ma per l’intera Europa, chiamata a fronteggiare una nuova forma di guerra ibrida che combina cyberattacchi e propaganda.

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