Calo della produzione di grano duro in Italia nel 2024
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Redazione Economia
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La produzione di grano duro in Italia è prevista in calo nel 2024. Secondo le stime del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agricola (Crea), si prevede una produzione di circa 3,5 milioni di tonnellate, con un decremento del 10-15% rispetto alla media di lungo periodo e un calo annuo dell'8%.
Le cause del calo
Le cause principali di questo calo sono le condizioni climatiche sfavorevoli, che si aggiungono alla riduzione della superficie coltivata e alla difficile situazione internazionale. In particolare, l'inverno più caldo della storia, con poche piogge, ha causato un'accelerazione mai vista nella pianta.
Situazione regionale
La situazione varia notevolmente a livello regionale. Nel Sud, le rese sono crollate a causa delle condizioni climatiche avverse. Al contrario, nel Nord, se le precipitazioni di questi giorni non compromettono la qualità, la situazione è buona.
La Toscana divisa
In Toscana, la produzione di grano duro è prevista in calo del 20% a livello regionale. Le aspettative sono per rese superiori nella parte Sud, maremma, aretino e livornese in particolare, mentre nella parte Nord, Pisa, Lucca e Pistoia, le abbondanti precipitazioni tra novembre e dicembre hanno reso complicato rispettare i programmi di semina. Gli agricoltori ora puntano a recuperare il terreno perso con varietà primaverili come il girasole, la soia, il mais ed il sorgo.
La sfida della pasta turca
In questo contesto, arriva anche la sfida della pasta turca. La filiera del grano duro è divisa e il mercato internazionale è sempre più competitivo. La produzione italiana di grano duro dovrà affrontare queste sfide per mantenere la sua posizione nel mercato globale.




