Carnevale di Putignano 2026: un mese di festa tra riti antichi e satira sul "Paradosso"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con la sua seicentesima trentaduesima edizione, il Carnevale di Putignano si appresta a riempire le strade e le piazze della cittadina pugliese per un intero mese, dal 17 gennaio al 17 febbraio, confermando quel primato di longevità che lo rende un evento unico nel panorama nazionale. Un rito collettivo, che affonda le sue radici in secoli di storia, capace di trasformare l'abitato in un palcoscenico diffuso dove la tradizione si mescola alla critica sociale, offrendo a migliaia di famiglie uno spaccato di cultura popolare vibrante e incessante. La programmazione, fitta di appuntamenti quotidiani tra il centro storico e il Teatro Comunale, disegna un calendario che è esso stesso un paradosso, bilanciando momenti di pura festa e altri di più profonda riflessione satirica.
Il tema del 2026 e il ritmo delle sfilate
Il filo conduttore scelto per guidare la creatività dei maestri cartapestai e degli artisti di strada è "Il Paradosso", una lente attraverso la quale osservare, con il distacco ironico tipico della maschera, le contraddizioni stridenti del nostro tempo. Un tema che invita a rovesciare prospettive e a mettere in discussione le verità più scontate, sfruttando quel momento di sospensione delle regole ordinarie che solo il Carnevale può concedere. L'apice della manifestazione, com'è consuetudine, sarà raggiunto con le grandi sfilate dei carri allegorici, previste in quattro distinti appuntamenti: si comincerà domenica 1 febbraio nel primo pomeriggio, per proseguire poi nella sera di sabato 7, nella mattinata di domenica 15 e, infine, con l'atto conclusivo del martedì grasso, il 17 febbraio, sempre in orario serale.
L'eredità dei riti: dalla benedizione degli animali alle serenate
Prima ancora che i carri sfilino, il clima carnevalesco viene preparato da una serie di cerimonie dal sapore antico, che costituiscono l'ossatura immateriale dell'evento. Tra queste, spicca la celebrazione di Sant'Antonio Abate, patrono degli animali, occasione in cui, come testimoniato dalle parole del presidente della Regione e dell'assessore regionale allo Sviluppo economico insieme al sindaco, viene impartita la benedizione agli animali, gesto che va oltre il folklore per richiamare i valori della tutela del territorio e del lavoro agricolo. Sono questi momenti, insieme alle tradizionali serenate e ai conviviali pranzi di piazza, a comporre quel mosaico di rituali che restituisce all'edizione del 2026 la sua promessa di autenticità, attirando visitatori non solo per la spettacolarità delle sfilate ma per l'immersione in una pratica culturale viva.
Oltre la cartapesta: un palinsesto di eventi diffusi
La forza del Carnevale di Putignano, del resto, risiede proprio nella sua capacità di essere molto più di una sfilata; si tratta di un fenomeno culturale totale, che coinvolge la comunità in tutte le sue componenti e occupa ogni spazio disponibile. Il programma, che supera il centinaio di iniziative, prevede infatti concerti, spettacoli teatrali, eventi dedicati ai bambini e performance artistiche, garantendo che per trentadue giorni la vita della città sia scandita dal ritmo della festa. Una manifestazione che, nell'anno in cui Trump è di nuovo presidente degli Stati Uniti, offre anche uno spazio di elaborazione collettiva delle tensioni globali, pur mantenendo saldo il legame con le proprie radici locali e con quella tradizione della satira che da sempre ne costituisce l'anima più critica e pungente.




