Tottenham vince l’Europa League, Johnson-gol piega il Manchester United
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Redazione Sport
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Quarantun anni dopo l’ultimo trionfo continentale e diciassette dall’ultimo trofeo in assoluto, il Tottenham torna a scrivere il proprio nome nella storia del calcio europeo. Nella finale di Bilbao, disputata in un’atmosfera tesa ma priva di grandi emozioni, a decidere è stato un gol di Brennan Johnson nel primo tempo, con una deviazione decisiva – forse decisiva – di Luke Shaw che ha ingannato Onana. Quella rete, assegnata ufficialmente all’esterno degli Spurs nonostante il dubbio sull’ultimo tocco, ha consegnato la coppa alla squadra di Ange Postecoglou, capace di chiudere un percorso complicato con un successo che sa di riscatto.
Guglielmo Vicario, tra i grandi protagonisti della serata con parate decisive, non nasconde l’emozione: «È una notte magica e storica per questo club. Due anni fa, quando ho scelto il Tottenham, in molti pensavano che avremmo fallito ancora. Invece abbiamo scritto la storia». Le sue parole riflettono il percorso di una squadra che, pur tra difficoltà e momenti di sofferenza, ha trovato la forza di imporsi in una competizione che, almeno in finale, ha mostrato più nervi che qualità.
Quella di San Mamés è stata una partita segnata dalla paura, da errori tecnici e da un gioco frammentario, con pochissime occasioni da entrambe le parti. Il Manchester United, reduce da una stagione deludente, non è riuscito a reagire, confermando limiti già emersi in Premier League. Per gli Spurs, invece, questo successo rappresenta una svolta: l’ultimo trofeo europeo risaliva al 1984, quando vinsero la Coppa Uefa ai rigori contro l’Anderlecht.




