Sioli vola a 2.30 metri e batte Tamberi, agli Assoluti di atletica spiccano Inzoli e Battocletti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda serata dei Campionati Italiani Assoluti di atletica leggera, in scena allo stadio Luigi Ridolfi di Firenze, ha regalato spunti significativi in chiave europea. Se da un lato il pubblico ha potuto assistere a prestazioni di altissimo livello, come il 2.30 metri di Matteo Sioli nel salto in alto e l'8.27 nel lungo di Francesco Inzoli, dall'altro ha dovuto prendere atto delle difficoltà del campione olimpico Gianmarco Tamberi. Il portacolori delle Fiamme Oro, visibilmente condizionato da una fasciatura al piede destro, ha chiuso la sua gara con una prestazione opaca, fermandosi a 2.20 metri e chiudendo al sesto posto, mentre la rassegna tricolore si configura come l'ultimo banco di prova in vista dei Campionati Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto e trasmessi in diretta su Sky.

Il dominio di Sioli e il giallo Tamberi

Matteo Sioli ha letteralmente acceso la pedana del salto in alto con una prestazione di rara efficacia, eguagliando il suo primato personale di 2.30 metri. Un risultato che gli vale il titolo tricolore e che ricalca quanto di buono già mostrato nella scorsa stagione, quando si era aggiudicato l'oro agli Europei Under 23. Il ventunenne delle Fiamme Oro ha provato ad accarezzare anche la quota di 2.34 metri, misura che rappresenta il minimo mondiale stagionale, ma i tre tentativi a vuoto non hanno scalfito la gioia per una vittoria costruita con grande autorità.

Una gioia che stride con le preoccupazioni suscitate dalla prova di Gianmarco Tamberi, il quale ha concluso la gara al sesto posto, eliminato con tre nulli consecutivi quando l'asticella è stata alzata a 2.24 metri. L'azzurro, campione in carica della manifestazione, è apparso in evidente difficoltà, e la fasciatura che gli avvolgeva il piede destro ha subito fatto scattare l'allarme in vista dell'impegno europeo.

Tamberi, che a Birmingham potrà partecipare solo in virtù della wild card riservata al campione in carica (grazie al titolo conquistato a Roma nel 2024), dovrà ora valutare con attenzione le condizioni del suo piede prima di prendere una decisione definitiva sulla sua presenza in Gran Bretagna.

Inzoli e Polzonetti illuminano il lungo e gli ostacoli

Se il salto in alto ha vissuto il duello generazionale tra il vecchio e il nuovo che verrà, il salto in lungo si è invece acceso grazie al guizzo di Francesco Inzoli, il quale ha firmato uno splendido balzo di 8.27 metri che lo proietta prepotentemente tra i protagonisti della specialità in ottica europea. Una misura che non solo gli garantisce il titolo nazionale, ma che rappresenta anche un serio biglietto da visita per la trasferta di Birmingham, dove l'Italia punta a raccogliere medaglie pesanti.

Sul fronte femminile, la serata ha regalato l'ennesima prova di forza di Celeste Polzonetti, scesa a 12.74 nei 100 metri ostacoli. Il crono della velocista, che conferma un momento di forma eccellente, aggiunge un ulteriore tassello a un quadro che vede l'atletica azzurra ben posizionata in diverse discipline. Non è mancato, poi, il bis di Nadia Battocletti, già vincitrice dei 5000 metri e capace di ripetersi anche nei 1500 metri, a dimostrazione di una condizione atletica che lascia ben sperare per i prossimi impegni internazionali.

I colpi di scena su pista: Desalu battuto e la proposta di Pernici

Il programma della seconda giornata degli Assoluti, che fanno da antipasto agli Europei di Birmingham, ha riservato alcune sorprese anche sul rettilineo e nei giri di pista. Fa notizia, ad esempio, la sconfitta di Fausto Desalu sul mezzo giro di pista, dove il campione in carica è stato superato da un avversario in grande spolvero, mentre nei 200 metri ha trionfato Dezza e nei 400 metri si è imposto Scotti.

Ma la cronaca della serata non può certo dimenticare la prova a tutta birra di Francesco Pernici sugli 800 metri, una corsa condotta con grande autorità e culminata con un gesto che ha strappato un sorriso al pubblico presente: al termine della gara, infatti, Pernici ha letteralmente strappato l'applauso della folla con tanto di proposta di matrimonio, trasformando un momento di pura competizione in un episodio destinato a rimanere nella memoria dei tifosi presenti sugli spalti del Ridolfi.

Nelle altre gare in programma, titoli femminili per Mihai nella marcia, per Fantini nel martello e naturalmente per la stessa Polzonetti sui 100 ostacoli, con Jacobs che ha invece dominato i 100 metri piani e Diaz che ha firmato il record nel triplo, in una serata che ha confermato la vivacità del movimento italiano a due settimane dal via della rassegna continentale.

Il dilemma europeo e le prospettive azzurre

L'edizione fiorentina dei Campionati Assoluti, al di là dei risultati cronometrici, ha messo in luce le potenzialità di una squadra che si appresta a vivere l'appuntamento di Birmingham con ambizioni importanti. Da un lato, le certezze rappresentate da atleti come Sioli, Inzoli e Battocletti offrono un solido capitale su cui fare affidamento; dall'altro, le incognite legate alla condizione fisica di Tamberi rischiano di pesare sul morale e sulle strategie del gruppo.

Il campione olimpico, che ha vissuto una stagione altalenante, si trova ora di fronte a una scelta delicata: forzare i tempi per essere presente in Gran Bretagna, dove la wild card gli garantisce un posto in griglia, o preservarsi in vista di obiettivi futuri più ambiziosi. Quella che sembrava una semplice passerella tricolore si è trasformata, per lui, in un vero e proprio crocevia, mentre per il movimento nel suo complesso gli Assoluti di Firenze hanno rappresentato un test prezioso, capace di delineare gerarchie e gerarchie e di indicare la strada verso il grande appuntamento estivo.

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