Panetta avverte: l’economia italiana cresce in linea con l’Ue, ma la produttività resta il nodo irrisolto. I dazi? Un onere soprattutto per gli Stati Uniti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenuto al 32esimo congresso annuale dell’Assiom Forex in corso a Venezia, ha tracciato un quadro dell’economia italiana che, pur riconoscendo i progressi compiuti, non cela le fragilità strutturali che continuano a limitare il potenziale di sviluppo del Paese. I progressi del PIL, quelli che nell’ultimo decennio hanno permesso all’Italia di tornare a crescere in linea con la media dell’Unione Europea, ha spiegato Panetta, non vanno certo sottovalutati, ma al tempo stesso non possono essere considerati sufficienti per colmare quelle carenze che il sistema produttivo si trascina da tempo e che rappresentano un freno a mano tirato proprio nel momento in cui si potrebbe provare a spingere l’acceleratore. L’analisi del governatore si concentra in particolare sulla necessità di un cambio di passo, di un nuovo modello di sviluppo che non può più basarsi esclusivamente sull’espansione dell’occupazione e su salari contenuti: una formula, questa, che alla luce delle tendenze demografiche in atto, con una popolazione in età lavorativa che si restringe, si rivela semplicemente insostenibile nel medio-lungo periodo -1-5-8.

Il modello della crescita facile e i rischi per la stabilità bancaria

Il nodo centrale sollevato da Panetta, e che merita una riflessione approfondita, riguarda proprio la qualità della crescita italiana. L’aumento dell’occupazione, per quanto positivo e per quanto abbia contribuito a sostenere i redditi delle famiglie, se non accompagnato da un deciso incremento della produttività rischia di esaurirsi, lasciando il Paese in una posizione di vulnerabilità. Senza un aumento della produttività, che passa inevitabilmente attraverso l’innovazione tecnologica e gli investimenti in capitale umano, lo sviluppo rischia di arrestarsi, riportando in primo piano quelle debolezze che si erano solo momentaneamente attenuate -1-8. Il governatore ha poi rivolto lo sguardo al sistema bancario, un settore che negli ultimi anni ha goduto di una redditività elevata, trainata dai ricavi da commissioni e dal basso livello di rettifiche su crediti, nonostante la riduzione del margine di interesse. Un quadro favorevole, questo, che non deve però indurre a sottovalutare i rischi, quasi fosse una sorta di invito alla prudenza in un momento in cui i profitti crescenti delle banche potrebbero attirare appetiti pericolosi o distogliere l’attenzione dalla necessità di mantenere solidi i bilanci. In parallelo, ha aggiunto Patuelli, presidente dell’Abi, la stabilità raggiunta dagli istituti di credito rappresenta oggi un elemento di stabilità per l’intero sistema Italia, un fattore che in passato, quando le banche versavano in difficoltà, finiva per riverberarsi negativamente anche sui giudizi delle agenzie di rating sul nostro Paese.

Dazi, commercio globale e il nuovo ciclo dell’intelligenza artificiale

Sul fronte internazionale, Panetta ha offerto una lettura in controtendenza rispetto a certi allarmismi. I dazi, quelli introdotti dall’amministrazione Trump e che la Corte Suprema ha recentemente dichiarato illegali, hanno rappresentato un onere soprattutto per gli Stati Uniti, più che un freno al commercio internazionale. L’economia globale, infatti, ha mostrato una sorprendente capacità di adattamento, riallocando i flussi commerciali e trovando nuove rotte per aggirare le barriere -10. A trainare questa resilienza, oltre alla flessibilità del sistema produttivo, è stato un fattore nuovo e dirompente: l’intelligenza artificiale. Panetta ha sottolineato come oltre la metà dell’espansione del commercio internazionale sia oggi riconducibile proprio agli scambi legati all’AI, un settore che sta alimentando l’innovazione e stimolando gli investimenti a livello globale -4-9. Si tratta, nelle parole del governatore, di una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle prospettive di crescita, sebbene permangano incertezze rilevanti sull’intensità del suo impatto e, soprattutto, sulla sua distribuzione tra Paesi, settori e lavoratori: non è affatto scontato, infatti, che i benefici di questa rivoluzione tecnologica si distribuiscano in modo equo, e anzi restano aperti interrogativi sulle ricadute occupazionali e sulla possibile concentrazione del potere economico in poche mani.

L’allarme sui mercati finanziari e la divergenza tra attività rischiose e titoli di Stato

Un passaggio significativo dell’intervento di Panetta ha riguardato poi l’andamento dei mercati finanziari e i rischi che si addensano all’orizzonte. Il governatore ha osservato con preoccupazione la crescente divergenza tra l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari privati, che continuano a salire spinte da un ottimismo talvolta eccessivo, e quello dei titoli sovrani, i cui rendimenti a lungo termine riflettono invece una maggiore attenzione degli investitori alle prospettive delle finanze pubbliche e ai rischi geopolitici -2. Negli Stati Uniti, a questi fattori si sono aggiunti i timori, poi attenuati dalla recente nomina del nuovo presidente della Federal Reserve, per un possibile indebolimento dell’indipendenza della banca centrale. In questo clima di euforia, che ha portato il Bitcoin ai massimi storici e i listini azionari, in particolare quelli del comparto tecnologico legato all’AI, a valutazioni molto elevate, Panetta mette in guardia dal rischio che le correzioni, anche contenute, possano generare effetti amplificati, soprattutto dopo periodi prolungati di bassa volatilità. Il timore è che i rischi siano solo parzialmente inrati nelle valutazioni correnti, e che la crescente domanda di beni rifugio, come l’oro, sia in realtà il segnale di un passaggio da una fase di ottimismo generalizzato a una valutazione più prudente, se non addirittura allarmata, della situazione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.