Borse europee in ordine sparso con il Brent a 102 dollari, Milano maglia nera trascinata da Buzzi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno imboccato strade diverse nella seduta di martedì 22 settembre, in un clima di cautela che fa i conti con la volatilità del greggio e con la spinta rinnovata arrivata dal comparto tecnologico d'oltreoceano. A fare da apripista, nella notte italiana, era stato il Nasdaq, sospinto dall'ottimismo degli investitori per le prospettive legate all'intelligenza artificiale, che lo ha portato a toccare nuovi massimi storici.

Un entusiasmo, quello per i semiconduttori e le infrastrutture di calcolo, che si è trasferito solo in parte sui listini europei, divisi tra chi prova a inseguire il rally americano e chi invece deve fare i conti con le prese di profitto e con i titoli energici sotto pressione.

Piazza Affari si è mossa in controtendenza rispetto al resto d'Europa, risultando la maglia nera del paniere continentale. Dopo un'apertura in leggero territorio positivo, l'indice Ftse Mib ha rapidamente invertito la rotta, scivolando fino a quota 52.259 punti, con un calo dello 0,46%.

A zavorrare il listino milanese hanno contribuito soprattutto due nomi pesanti: da un lato Generali, che ha lasciato sul terreno l'1,09% risentendo del clima generale di debolezza del comparto assicurativo, dall'altro Buzzi, finito in fondo al paniere principale con un ribasso del 2,77% che ha amplificato le vendite sull'intero indice. Male anche Diasorin, che ha ceduto l'1,62%, e Unipol, in calo dell'1,14%. Sullo sfondo, Francoforte ha mostrato una flessione contenuta dello 0,14%, mentre Parigi è riuscita a mantenersi a galla con un timido +0,07%, sostanzialmente sulla parità.

Londra, dal canto suo, non ha evidenziato variazioni significative sui prezzi, confermando un atteggiamento di attesa da parte degli operatori.

Se il fronte bancario e assicurativo ha faticato, non è mancato chi ha saputo approfittare della scia positiva proveniente dal settore tecnologico. StMicroelectronics ha messo a segno un progresso dell'1,20%, confermando la buona performance del gigante europeo ASML che aveva chiuso la seduta precedente con un +2,5%. Bene anche Technoprobe, che ha proseguito la serie di rialzi dei giorni scorsi, sebbene con un andamento altalenante nel corso della mattinata.

Questi due titoli rappresentano ormai una componente rilevante del listino milanese per quanto riguarda l'esposizione al tema dell'intelligenza artificiale e della produzione di semiconduttori. In territorio positivo anche ENI, che ha guadagnato lo 0,79%, e Nexi, in rialzo dello 0,75%. Moncler ha mostrato un progresso moderato dello 0,74%, mentre tra le mid cap si sono distinte ERG (+1,59%) e De' Longhi (+0,87%).

Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha continuato a muoversi in una fascia di prezzo elevata, con il Brent che si è attestato in area 102 dollari al barile dopo un rialzo che aveva riportato il greggio sopra la soglia psicologica dei 100 dollari. La volatilità delle quotazioni energetiche resta uno dei principali fattori di incertezza per gli investitori, i quali devono valutare l'impatto dei costi dell'energia sulle prospettive di crescita economica.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.