Uruguay-Capo Verde apre la seconda giornata, Spagna già in semifinale ideale
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Redazione Sport
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La lunga notte dei Mondiali nordamericani si riaccende con il fischio d'inizio di Uruguay-Capo Verde, partita che alle ore 24 (ora italiana) dà il via alla seconda tornata di incontri per i gironi H, G, I e J. Se il calendario propone un'avvincente sequenza di sfide a cavallo tra il 22 e il 23 giugno, l'attenzione degli addetti ai lavori è già in parte catturata da ciò che è accaduto poche ore prima ad Atlanta, dove la Spagna ha liquidato l'Arabia Saudita con un perentorio 4-0, cancellando in un colpo solo le indecisioni mostrate all'esordio contro Capo Verde.
Lamine Yamal, rientrato titolare dopo essere stato tenuto in panchina nella prima uscita, ha confezionato una prestazione da manuale, mettendo la sua firma su un successo che rilancia le ambizioni della Roja e la proietta virtualmente verso i sedicesimi di finale, in attesa di conoscere le sorti degli altri gironi.
Il programma della seconda giornata, tra notte fonda e prime serate italiane
La macchina del Mondiale 2026 non si ferma e la seconda giornata si apre con un doppio appuntamento notturno per il pubblico italiano: dopo Uruguay-Capo Verde, che rappresenta un crocevia delicato per il Gruppo H vista la contemporanea vittoria della Spagna, alle 3 della notte scatterà Nuova Zelanda-Egitto, sfida valida per il Gruppo G in cui entrambe le nazionali cercano i primi punti utili per non compromettere il cammino verso il turno successivo. Il programma si sposta poi in fascia serale, con Argentina-Austria in programma alle 19.00 (Gruppo J), per concludere con il match delle 23.
00 tra Francia e Iraq, valevole per il Gruppo I: quattro partite distribuite nell'arco delle 24 ore che restituiscono gradualmente un quadro più definito degli equilibri di questa fase a gironi, caratterizzata finora da punteggi piuttosto netti e da alcune sorprese che hanno già scosso i pronostici della vigilia.
La Spagna si scrolla di dosso l'ansia e travolge l'Arabia Saudita
Ad Atlanta, la Spagna ha messo in scena una prova di forza che non ammette repliche, ribaltando l'umore di una settimana iniziata con il passo falso contro Capo Verde (pareggio che aveva lasciato più di un interrogativo sulla tenuta mentale della squadra di Luis de la Fuente). La squadra iberica ha invece imposto fin dalle prime battute un possesso palla asfissiante, alternando verticalizzazioni e cambi di gioco con una precisione che ha messo in seria difficoltà la difesa saudita, incapace di reagire all'intensità e alla mobilità degli attaccanti spagnoli.
A fare la differenza è stato Lamine Yamal, schierato dal primo minuto dopo essere stato relegato in panchina nella gara d'esordio: il talento del Barcellona ha firmato una prestazione di assoluto livello, confezionando assist e occasioni da gol che hanno spezzato l'equilibrio e permesso ai compagni di dilagare, mentre dall'altra parte la formazione araba ha mostrato tutti i limiti già emersi nelle uscite precedenti, subendo quattro reti senza mai riuscire a impensierire il portiere spagnolo.
Il 4-0 finale, al netto della superiorità tecnica, è anche il risultato di una maturità ritrovata dalla squadra di de la Fuente, che dopo il pareggio iniziale ha saputo gestire le pressioni e trasformare la tensione in energia positiva, mettendo virtualmente al sicuro la qualificazione ai sedicesimi di finale in un girone che vede ora la Spagna in testa a punteggio pieno insieme all'Uruguay, in attesa dello scontro diretto tra uruguaiani e capoverdiani in programma nella notte.
Belgio-Iran finisce in pareggio, le due nazionali si spartiscono la posta
Nella serata italiana di domenica 21 giugno, oltre al successo spagnolo, ha fatto notizia il pareggio tra Belgio e Iran, due formazioni che in questa fase a gironi non possono permettersi passi falsi e che invece hanno concluso la loro sfida senza vincitori né vinti, un risultato che lascia invariati i rispettivi punteggi ma non soddisfa appieno nessuna delle due contendenti.
I belgi, pur schierando alcuni dei migliori interpreti del calcio europeo, hanno faticato a trovare varchi in una difesa iraniana ordinata e compatta, mentre gli asiatici, dal canto loro, hanno costruito qualche ripartenza pericolosa senza però riuscire a concretizzare le occasioni create. L'equilibrio del match si è riflesso nel punteggio finale, che di fatto rinvia le decisioni sulle qualificazioni alle ultime partite del girone, con entrambe le squadre che dovranno ora fare i conti con un calendario che non concede tregua e impone un salto di qualità sotto l'aspetto realizzativo.
L'epilogo di questa seconda giornata di gironi, dunque, restituisce l'immagine di un Mondiale ancora tutto da scrivere, in cui le gerarchie sembrano definite solo in parte e dove ogni risultato, come dimostra la prestazione della Spagna, può ribaltare in poche ore il giudizio su una squadra e sulle sue effettive possibilità di arrivare fino in fondo.




