Capo Verde ancora da urlo: 2-2 con l'Uruguay e sogno Mondiale sempre più vivo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo aver fermato la Spagna, la formazione africana ci riprova e questa volta è l'Uruguay a dover fare i conti con la straordinaria determinazione di una squadra che, partita senza particolari pressioni, sta invece scrivendo una delle pagine più affascinanti di questi Mondiali. Il 2-2 finale maturato a Miami racconta soltanto in parte l'equilibrio di una partita che ha visto i capoverdiani passare in vantaggio, subire la rimonta dei sudamericani e poi trovare la forza di pareggiare, dimostrando una maturità che pochi avrebbero pronosticato alla vigilia del torneo.

L'Uruguay di Marcelo Bielsa, chiamato a riscattare il pareggio dell'esordio contro l'Arabia Saudita, si è trovato di fronte un avversario tutt'altro che intimorito dal blasone e dalla storia della Celeste. Eppure, le prime occasioni erano state tutte per gli uruguaiani, con Federico Valverde che, da posizione defilata, aveva sfiorato il gol del vantaggio senza però riuscire a trovare la precisione necessaria per battere il portiere capoverdiano. Un avvio che lasciava presagire un copione piuttosto scontato, presto ribaltato dall'inerzia del match.

Pina illumina Miami, poi l'Uruguay reagisce

Al ventunesimo minuto, a sbloccare il punteggio è stata una delle frecce di Capo Verde: Pina, con una conclusione che ha sorpreso la difesa uruguaiana, ha portato in vantaggio la sua nazionale, scatenando l'entusiasmo dei pochi ma calorosi tifosi presenti sugli spalti. Il gol non ha però spento la reazione della Celeste, che ha cominciato a spingere con maggiore intensità trovando il pareggio al quarantaquattresimo minuto con Araujo, abile a sfruttare un'incertezza della retroguardia avversaria per infilare il pallone alle spalle del portiere.

La beffa per Capo Verde è arrivata al termine di un primo tempo che sembrava destinato a chiudersi in parità, quando Canobbio ha firmato il sorpasso al cinquantunesimo, capitalizzando un'azione confusa nell'area di rigore e portando i sudamericani avanti negli spogliatoi.

La risposta di Varela e il pareggio che cambia il girone

Nella ripresa, però, la squadra allenata dal ct Bubista non ha accusato il colpo e ha ripreso a tessere la sua trama con pazienza, cercando di pungere sugli esterni e di sfruttare gli spazi lasciati scoperti da un Uruguay che sembrava aver abbassato il baricentro per gestire il vantaggio. La scelta si è rivelata rischiosa e, al sessantunesimo, Varela ha raccolto un pallone al limite dell'area e con un tiro preciso ha siglato il definitivo 2-2, regalando ai capoverdiani un punto che vale molto più di un risultato: è la conferma che questa nazionale può giocarsela alla pari con chiunque.

Da quel momento in poi, entrambe le formazioni hanno provato a cercare la vittoria senza però riuscire a scardinare le rispettive difese, chiudendo il match con un pareggio che lascia sostanzialmente invariata la gerarchia del girone H.

Qualificazione aperta, ultima giornata decisiva

Con questi due punti, l'Uruguay e Capo Verde salgono a quota 2 punti, staccati di due lunghezze dalla Spagna, attualmente capolista con 4 punti, e con un punto di vantaggio sull'Arabia Saudita, ferma a 1 e ancora in corsa per un piazzamento utile.

L'ultima giornata si preannuncia così infuocata: Capo Verde affronterà l'Arabia Saudita con la consapevolezza che una vittoria potrebbe valere la storica qualificazione ai sedicesimi di finale, magari anche come una delle migliori terze, mentre alla Celeste non resterà che giocarsi il tutto per tutto contro le Furie Rosse di Luis de la Fuente, in una sfida che si preannuncia già decisiva per le sorti del girone.

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