Capo Verde da sogno, Pina entra nella storia: primo gol e primo punto contro l'Uruguay
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Redazione Sport
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A Miami, teatro di un'altra impresa destinata a restare negli annali, Capo Verde ha conquistato il secondo pareggio consecutivo in questo Mondiale strappando un 2-2 all'Uruguay. Dopo lo 0-0 contro la Spagna, la formazione africana ha confermato di non essere soltanto la rivelazione del torneo, ma una nazionale che sa giocarsi le proprie carte con personalità.
A firmare la storica prima rete capoverdiana in una Coppa del Mondo ci ha pensato Kevin Lenini Pina, un centrocampista dal passato tormentato e dal presente da campione in Russia, capace di trasformare una punizione dalla distanza in un'opera d'arte che ha fatto esplodere la propria gente sugli spalti.
Il calcio piace per le storie che sa scrivere, e quella di Pina è una di quelle che sembrano uscite dalla penna di un romanziere. Classe 1997, nato a Praia sull'isola di Santiago, aveva da tempo riposto i sogni di gloria tra i professionisti quando è emigrato negli Stati Uniti.
È stato l'ex capitano della nazionale Carlos Morais, vedendolo giocare per le strade di New York, a convincerlo a tornare a Capo Verde e a riprovarci. I primi tentativi in Portogallo, con i provini falliti a Benfica e Casa Pia, sembravano avergli chiuso ogni porta, ma la tenacia ha pagato: oggi Pina è un punto fermo del Krasnodar e, dopo aver vinto il campionato russo, ha regalato alla sua piccola isola un momento che resterà nella storia del calcio.
Il guizzo di Pina e la reazione dell'Uruguay
Il match di Miami è stato un susseguirsi di emozioni e colpi di scena. Al 21', con una punizione dai venticinque metri, Pina ha calciato con una potenza e una traiettoria che hanno sorpreso l'intera barriera e lo stesso portiere Fernando Muslera, portando in vantaggio gli Squali Blu. Un gol di pregevole fattura, il primo della selezione africana in una fase finale del Mondiale, che ha acceso l'entusiasmo ma non ha piegato la Celeste.
L'Uruguay, forte della sua esperienza e della voglia di riscatto dopo il pari all'esordio, ha reagito con veemenza: prima Maxi Araujo ha pareggiato ribattendo in rete una palla vagante e poi, allo scadere del primo tempo, lo stesso Araujo ha servito l'assist per il sorpasso di Agustin Canobbio. Il 2-1 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco sembrava aver indirizzato la partita sui binari giusti per i sudamericani, anche se il match aveva già mostrato il carattere di una nazionale che non molla mai.
Il pareggio di Varela e i record degli Squali Blu
La ripresa, però, ha ribaltato nuovamente i pronostici. Un errore madornale del difensore Mathias Olivera, seguito da un'uscita a vuoto di Muslera, ha regalato a Helio Varela il pallone del definitivo 2-2, che il subentrato attaccante ha depositato a porta sguarnita. I due volte campioni del mondo hanno provato a reagire ma si sono infranti contro la difesa organizzata e l'orgoglio di una squadra che non sembra soffrire il palcoscenico mondiale.
Al di là del risultato, Capo Verde continua a infrangere record: la nazionale guidata da Bubista è l'unica delle esordienti a essere ancora imbattuta in questo Mondiale, e con sole cinque punizioni concesse nelle prime due partite ha stabilito il primato di disciplina per una squadra impegnata in una fase finale della competizione. La strada per i sedicesimi è ora più che mai percorribile: con una vittoria contro l'Arabia Saudita nell'ultima giornata, il sogno potrebbe diventare realtà.




