Capo Verde da favola, 2-2 con l'Uruguay e il sogno Mondiale continua

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'arcipelago africano continua a scrivere pagine di storia del calcio. Dopo lo 0-0 all'esordio contro la Spagna, che aveva già rappresentato un risultato epocale per una Nazionale al suo debutto assoluto in un Mondiale, Capo Verde ha bissato l'impresa fermando sul 2-2 anche un'Uruguay che, sulla carta, partiva con ben altre ambizioni.

La nazionale allenata da Bubista, sessantaquattresima nel ranking Fifa, ha conquistato il secondo punto del girone H e si giocherà tutto nell'ultima giornata la possibilità di accedere ai sedicesimi di finale, mantenendo intatto un sogno che fino a poche settimane fa appariva pura utopia.

La rimonta che vale un punto pesantissimo

La partita, disputatasi a Miami nella notte italiana, ha regalato emozioni e colpi di scena degni del miglior cinema. A passare in vantaggio sono stati proprio i capoverdiani, con la rete di Pina al 21' che ha aperto le danze e, contestualmente, le marcature della piccola nazione in una fase finale della competizione.

L'Uruguay, però, non ci stava a lasciare il primato in mano agli outsider e ha ribaltato il risultato ancora prima dell'intervallo: prima Araujo al 44' e poi Canobbio al 51', in pieno recupero del primo tempo, hanno firmato il parziale 2-1 per la Celeste, facendo presagire una ripresa in discesa per i sudamericani. Ma la doccia fredda per la squadra di Bielsa è arrivata al 61', quando Varela ha siglato il definitivo 2-2, approfittando di un grave pasticcio difensivo che ha consegnato la palla del pareggio ai sorprendenti capoverdiani.

L'errore di Olivera che cambia la serata

Il protagonista in negativo della serata, senza dubbio, è stato Mathías Olivera, terzino del Napoli, il cui errore in costruzione dal basso si è rivelato fatale per le sorti dell'Uruguay. La sua disattenzione, sommata a un'uscita a vuoto del portiere Fernando Muslera, ha regalato a Varela il pallone del 2-2, in un frangente in cui la partita sembrava ormai indirizzata verso il successo della formazione sudamericana.

Una serata storta per Olivera e per l'intera difesa uruguaiana, che ha subito i primi due gol storici di Capo Verde in una rassegna mondiale, mostrando una fragilità che fino a questo momento non aveva fatto intravedere.

Le altre gare e la situazione dei gironi

Con questo pareggio, il girone H si fa ancora più avvincente e incerto. Capo Verde sale a quota due punti, in attesa della sfida contro l'Arabia Saudita che decreterà le sorti della qualificazione, mentre Uruguay e Spagna si giocheranno il primo posto in un'altra partita decisiva. La situazione è altrettanto fluida nel gruppo G, dove l'Egitto ha approfittato del passo falso del Belgio contro l'Iran per portarsi in testa. La squadra egiziana ha battuto 3-1 la Nuova Zelanda, approfittando del pareggio dei belgi per agganciare e superare le Furie Rosse nella corsa al primato.

Sarà l'ultima giornata, in entrambi i raggruppamenti, a stabilire con certezza chi potrà continuare a sognare e chi invece dovrà fare i conti con l'amara eliminazione.

Un'impresa che profuma di storia

Per Capo Verde, alla sua prima partecipazione assoluta alla fase finale di un Mondiale, questi due punti hanno un sapore particolare che va ben oltre la classifica. La nazionale dell'arcipelago, composta da giocatori che militano perlopiù in campionati minori o che sono nati e cresciuti in Portogallo, sta dimostrando al mondo intero che il calcio non è solo questione di blasone o di tradizione.

La compattezza difensiva mostrata contro la Spagna e la rabbia agonistica con cui hanno rimontato un risultato che sembrava compromesso contro l'Uruguay parlano di un gruppo che crede fermamente nella possibilità di compiere l'ennesimo miracolo sportivo. Adesso, con la qualificazione alla fase a eliminazione diretta ancora a portata di mano, l'attenzione è tutta concentrata sulla sfida decisiva, un appuntamento con la storia che Capo Verde non intende fallire.

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