Italia-Moldavia, Spalletti chiude l’era azzurra con tre interisti e il debuttante Ranieri
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Redazione Sport
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Alle 20.45 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, l’Italia affronta la Moldavia nel secondo match del girone I di qualificazione ai Mondiali 2026, in un’atmosfera carica di significati. Luciano Spalletti, alla sua ultima panchina sulla panchina degli Azzurri, ha rivoluzionato la formazione rispetto alla sconfitta per 3-0 subita a Oslo contro la Norvegia, optando per una difesa rinnovata e un centrocampo quasi completamente rifatto.
Tra i pali, come sempre, Gigio Donnarumma, mentre la retroguardia vede l’esordio di Gianluca Ranieri, chiamato a sostituire Coppola, affiancato da Di Lorenzo e da Alessandro Bastoni, uno dei tre interisti scelti dal tecnico toscano. A completare il reparto, Federico Dimarco, schierato come terzino in un modulo che punta a bilanciare solidità e propensione offensiva.
In mezzo al campo, solo Sandro Tonali è stato confermato rispetto alla sfida norvegese, affiancato da Frattesi e Ricci, con Cambiaso e lo stesso Dimarco a garantire ampiezza sulle fasce. Davanti, nessuna sorpresa: la coppia d’attacco resta quella formata da Raspadori e Retegui, nonostante le critiche seguite al flop scandinavo.
La Moldavia, pur considerata alla portata, rappresenta un banco di prova importante per un’Italia che non può permettersi altri passi falsi. Spalletti, che lascerà il posto a un successore – la Federcalcio punta su Claudio Ranieri – ha scelto di puntare su giocatori freschi e dinamici, cercando una reazione immediata dopo il ko di Oslo.
Intanto, fuori dal campo, rimbalza la notizia delle dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina, un addio annunciato che aggiunge ulteriori ombre su un momento già complicato per il calcio italiano. Le parole del ct nel prepartita, però, hanno evitato toni drammatici: «Ci sono partite che segnano un percorso, ma bisogna guardare avanti», ha detto, senza approfondire i retroscena della sua uscita di scena.




