Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che uccise due rapinatori: attesa la sentenza della Cassazione

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che uccise due rapinatori: attesa la sentenza della Cassazione
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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte di Cassazione si appresta a pronunciare la sentenza definitiva sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour la cui vicenda giudiziaria, originata dai tragici eventi del 28 aprile 2021, ha polarizzato l'opinione pubblica e acceso un vivace dibattito politico sulla legittima difesa.

L'uomo, che oggi ha 72 anni, è stato condannato in secondo grado a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti all'indomani di un assalto alla sua gioielleria, e ora attende il verdetto della Suprema Corte che, con ogni probabilità, metterà la parola fine a una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi anni.

L'ultimo appello di Roggero e il presidio dei sostenitori

Alla vigilia dell'udienza, Roggero ha affidato a un video pubblicato sul suo profilo Facebook un messaggio carico di tensione e stanchezza, nel quale ha espresso tutto il logorio di un'attesa che dura ormai da cinque anni. "Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più. da anni stiamo sopportando questo supplizio che non abbiamo voluto", ha dichiarato il gioielliere, apparso visibilmente provato, rivolgendosi poi ai suoi sostenitori con una richiesta che suona quasi come un'estrema speranza: "Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora, se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera".

Nel frattempo, all'esterno del palazzo di giustizia, i militanti di Futuro Nazionale hanno allestito un presidio a suo sostegno, esponendo striscioni con scritte come "La difesa è sempre legittima", "Super Mario" e "Io sto con Roggero". A ribadire la propria solidarietà è stato anche il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che ha postato un messaggio di vicinanza all'orafo, dichiarando di comprendere l'angoscia di chi aspetta una sentenza che può cambiare una vita.

La richiesta della Procura generale e il nodo della legittima difesa

La Procura generale della Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi, respingendo i 17 motivi di ricorso presentati dalla difesa, ritenuti manifestamente infondati. Secondo l'accusa, la reazione di Roggero non può essere inquadrata nella legittima difesa, ma configurerebbe piuttosto una sorta di giustizia privata, una tesi già accolta in primo e secondo grado.

Nel processo d'appello, Roggero aveva ribadito di aver agito per proteggere la moglie e la figlia, sostenendo di aver temuto che i rapinatori, dopo averli visti in volto, potessero tornare per ucciderli. Il pubblico ministero Davide Greco, che aveva già sostenuto l'accusa nel primo processo, ha invece sempre parlato di una "illegittima vendetta", sottolineando come le immagini delle telecamere mostrino Roggero inseguire i banditi in fuga e sparare loro all'esterno del negozio, quando ormai il pericolo immediato era cessato.

La dinamica dei fatti e le condanne precedenti

La vicenda ebbe inizio il 28 aprile 2021, quando Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, armati rispettivamente di un coltello e di una pistola giocattolo, fecero irruzione nella gioielleria di Grinzane Cavour insieme a un terzo complice, Alessandro Modica, immobilizzando la moglie e la figlia del titolare. Roggero, che si trovava nel laboratorio sul retro, dopo una colluttazione con i malviventi, li inseguì mentre fuggivano e sparò diversi colpi, uccidendo i due rapinatori e ferendo Modica a una gamba, che fu poi arrestato.

In primo grado, il tribunale di Asti aveva condannato il gioielliere a 17 anni di carcere, mentre la Corte d'Assise d'Appello di Torino, nel dicembre 2025, aveva ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi. La difesa ha sempre sostenuto la tesi della legittima difesa putativa, ovvero la convinzione, seppur erronea, di trovarsi in una situazione di pericolo imminente.

Le motivazioni della sentenza di secondo grado, tuttavia, hanno evidenziato come Roggero, una volta che i rapinatori avevano lasciato il negozio, avrebbe dovuto astenersi dall'inseguirli e limitarsi a chiamare le Forze dell'Ordine, e come le immagini delle telecamere smentissero la ricostruzione difensiva secondo cui l'uomo temeva per la sorte della moglie.

Le reazioni politiche e lo scontro sul tema della difesa

Il caso Roggero ha finito per assumere una forte valenza politica, con esponenti di diversi schieramenti che hanno preso posizione sulla vicenda. Nel corso degli anni, il gioielliere è stato sostenuto pubblicamente da figure di spicco della destra italiana, tra cui la premier Giorgia Meloni che nel 2021 scrisse "La difesa è sempre legittima. La mia solidarietà e quella di tutta Fratelli d'Italia a Mario Roggero", e più recentemente da Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che ha indossato una maglietta con la scritta "Siamo tutti Mario Roggero".

Intervenendo sulla vicenda, Vannacci ha dichiarato che la causa innescante di tutto è stata l'ingresso dei criminali nel negozio, sottolineando che senza quella rapina oggi non ci sarebbero né un morto né un imputato. Sebbene le valutazioni giudiziarie non siano di sua competenza, il generale ha comunque ribadito la necessità di una tutela più ampia per chi subisce aggressioni o rapine, ponendo l'accento su una questione che il caso di Mario Roggero ha reso nuovamente centrale nel dibattito pubblico italiano.

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