Caldo killer a Genova, morti due anziani al San Martino. Allarme bollino rosso in 25 città
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Redazione Interno
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L'ondata di calore che sta mettendo in ginocchio l'Italia ha già provocato le sue prime, drammatiche vittime. A Genova, due anziani ricoverati al Policlinico San Martino sono deceduti a causa delle temperature estreme e delle complicazioni legate ai colpi di calore. Si tratta di un uomo di 86 anni, ricoverato da due giorni in condizioni critiche con febbre a 42 gradi e grave disidratazione, e di una donna di 74 anni, arrivata in ospedale in arresto cardiaco con una temperatura corporea di 43 gradi.
La notizia, diffusa dall'Azienda Ospedaliera Metropolitana, aggrava il bilancio di una emergenza che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario, con i pronto soccorso presi d'assalto e un incremento significativo delle chiamate al 118.
L'emergenza negli ospedali e il bilancio degli accessi
Non solo i due tragici decessi, ma il caldo sta causando decine di accessi ai pronto soccorso cittadini. Tra le 16 di ieri e le 16 di oggi, solo a Genova si sono registrati dieci interventi correlati alle alte temperature. Al San Martino, oltre ai due anziani deceduti, sono state soccorse quattro persone per disidratazione e sincopi, con un'età compresa tra i 16 e gli 87 anni. Situazione critica anche al Galliera e al Villa Scassi, dove sono stati trattati pazienti con lipotimie, sindromi presincopali e, in un caso, ustioni solari.
A livello nazionale, la pressione sugli ospedali è altissima: solo in Lombardia, nella giornata di ieri, si sono contati oltre undicimila accessi ai pronto soccorso.
Bollino rosso in 25 città, la mappa del caldo estremo
La morsa del caldo non accenna ad allentarsi. Secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute, per martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio il numero delle città da bollino rosso salirà a 25, con le new entry di Cagliari, Catania e Trieste che passeranno dal livello arancione a quello di massima allerta. Reggio Calabria, invece, passerà al bollino arancione, mentre Messina resterà l'unica città in "giallo".
Le città già in allarme massimo sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Oltre trenta milioni di persone, un italiano su due, hanno vissuto giornate con temperature percepite superiori ai 35 gradi.
Un quadro preoccupante e la tregua in arrivo
I numeri diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che stimano circa 1.300 morti in Europa in una sola settimana a causa del caldo, trovano purtroppo un riscontro drammatico nei fatti di Genova. La Protezione Civile segnala che le condizioni di disagio fisico interessano tutta la popolazione, ma sono gli anziani, i bambini e i soggetti fragili a pagare il prezzo più alto.
In città come Genova, dove il livello di allerta massimo è stato prorogato fino a mercoledì, le autorità raccomandano di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde e di mantenersi costantemente idratati. Una tregua potrebbe giungere a partire dal primo luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa dovrebbe portare temporali e un lieve calo delle temperature, a partire dalle regioni settentrionali.




