Juve, le cessioni sbloccano il mercato: per il centrocampo spunta l’idea Brozovic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calciomercato della Juventus è entrato nella sua fase più calda e operativa, con la dirigenza bianconera che sta gestendo contemporaneamente diverse partite in entrata e, soprattutto, in uscita. L’imminente arrivo di Jhon Lucumì in difesa rappresenta un tassello fondamentale per Luciano Spalletti, ma per completare la rosa e regalare al tecnico gli ultimi colpi richiesti, la società deve necessariamente fare cassa e liberare spazio in alcuni reparti, a partire dal centrocampo dove si registra una situazione di sovrannumero che impone delle cessioni.

Lucumì in difesa e le conseguenze sulle partenze

L’operazione che porta il centrale colombiano Jhon Lucumì dal Bologna alla Juventus è ormai definita in ogni dettaglio, con un accordo trovato sulla base di 20 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Per il difensore, che è atteso a Torino per le visite mediche e la firma sul contratto, è pronto un accordo fino al 2031 da 2,5 milioni di euro a stagione più eventuali premi.

Questo arrivo, però, rappresenta soltanto il primo passo di una strategia più ampia che prevede lo sfoltimento del reparto arretrato e, di conseguenza, la partenza di alcuni giocatori considerati non più centrali nel progetto tecnico; Lucumì, mancino abile in costruzione e reduce da un percorso di crescita internazionale con il Bologna in Champions League e con la sua Colombia al Mondiale, va a integrare un reparto dove Bremer resta il punto fermo, con Gatti e Kelly a completare le alternative per la difesa a quattro voluta da Spalletti.

La suggestione Brozovic per il centrocampo

Parallelamente alla definizione della linea difensiva, il nome che sta facendo molto discutere nelle ultime ore è quello di Marcelo Brozovic, il regista croato classe 1992 attualmente svincolato dopo aver chiuso la sua esperienza in Arabia Saudita con l’Al-Nassr, dove ha giocato al fianco di Cristiano Ronaldo.

L’agenzia Epic Sports di Ali Barat, che segue il giocatore, starebbe intensificando i contatti con la dirigenza bianconera e con l’amministratore delegato Giovanni Carnevali per proporre il profilo dell’ex interista, il quale non vedrebbe l’ora di fare ritorno in Europa e gradirebbe in modo particolare la destinazione Torino, spinto anche dalla possibilità di ritrovare Luciano Spalletti.

Fu proprio il tecnico toscano, ai tempi della sua esperienza all’Inter, a intuire per primo le qualità di Brozovic come vertice basso di centrocampo, reinventandolo e trasformandolo in uno dei migliori registi del panorama internazionale; un fattore che rende l’ipotesi ancora più intrigante, considerando l’ottima conoscenza tra l’allenatore e il giocatore.

Kessié e la necessità di sfoltire il reparto

Brozovic non è, però, l’unica opportunità a parametro zero che è stata proposta alla Juventus in questi giorni, perché anche l’ex Milan Franck Kessié, liberatosi dall’Al-Ahli, rappresenta un’alternativa concreta e di esperienza per il centrocampo. Entrambi i profili, però, si scontrano con la realtà numerica di un reparto che al momento presenta un’abbondanza di giocatori, con diversi elementi che non rientrano pienamente nei piani e che devono trovare una nuova collocazione.

Secondo le indiscrezioni, prima di poter affondare il colpo su un nuovo centrocampista, la dirigenza dovrà obbligatoriamente trovare una sistemazione ad almeno uno tra Arthur, Fabio Miretti e Teun Koopmeiners; l’obiettivo è quello di alleggerire il monte ingaggi e liberare lo spazio necessario per un innesto che possa alzare il livello qualitativo della mediana e garantire a Spalletti quella personalità e quella capacità di gestione del gioco che sta cercando.

Il mercato della Juventus, dunque, è destinato a subire un’accelerazione decisiva nelle prossime ore, con le uscite che rappresentano la chiave di volta per sbloccare le operazioni in entrata, a cominciare da quella per il portiere titolare che, a una settimana dall’inizio del campionato, rimane ancora un rebus. La suggestione legata a Brozovic resta in piedi, ma tutto passerà dalla capacità della società di fare spazio in rosa, dimostrando ancora una volta come il calciomercato sia un delicato gioco di equilibri tra arrivi e partenze.

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