Dracula, Toxic Avenger e i cinque secondi di Virzì: il cinema d'autunno tra horror e drammi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Le sale cinematografiche si preparano ad accogliere un bouquet di pellicole che, in questo fine ottobre, mescola generi e stili con una varietà inconsueta, riflettendo una programmazione che attinge a piene mani dal recente passato della Festa del Cinema di Roma. Si va dal dramma esistenziale all'horror più sfrenato, passando per il cult movie rigenerato e il cortometraggio d'autore, in un caleidoscopio di proposte che cerca di soddisfare palati diversi. Tra i titoli più attesi, spiccano senza dubbio "Cinque secondi" di Paolo Virzì, "Dracula" di Luc Besson e "The Toxic Avenger" di Macon Blair, pellicole che, seppur profondamente dissimili, rappresentano ciascuna un tassello significativo dell'offerta corrente.
Il vampiro e il guerriero tossico
Luc Besson ridà vita alla creatura delle tenebre per eccellenza, proponendo un Dracula che, come si evince dalle anticipazioni, è ben lontano dall'essere una mera icona gotica. Il conte, infatti, si mostra ora come un guerriero sanguinario, ora come un seduttore allucinato, la cui esistenza è sospesa in un limbo di dolore e desiderio. La sua figura, stramorta e al contempo rediviva per via di un amore oltretombale, si trasforma da simbolo dell'incapacità di morire a emblema di una passione che nemmeno la fine biologica riesce a spegnere. Il suo dramma interiore, che lo vede prigioniero di un incantesimo e incapace di liberare l'amata Elizabeth, uccisa in un agguato, aggiunge strati di complessità a un mito che il cinema ha spesso banalizzato. Parallelamente, Macon Blair riporta sullo schermo "The Toxic Avenger", rifacimento di un cult del cinema trash che, nelle sue intenzioni, sembra voler mantenere una vena di critica sociale attraverso i toni grotteschi e iperbolici tipici del genere.
Drammi italiani e rivisitazioni dark
Sul fronte del cinema italiano, Paolo Virzì dirige Valerio Mastandrea in "Cinque secondi", un dramma agrodolce che promette di esplorare le sfumature dell'animo umano in un lasso di tempo breve ma decisivo. La pellicola si affianca a lavori come "Io sono Rosa Ricci" di Lyda Patitucci, contribuendo a un panorama nazionale ricco di storie intimiste. Oltreoceano, invece, arriva "The Ugly Stepsister" di Emilie Blichfeldt, che propone una rivisitazione in chiave horror della classica fiaba di Cenerentola, spostando il focus narrativo su uno dei personaggi tradizionalmente più trascurati e caricandolo di nuove, torbide implicazioni.
Il contesto e le altre proposte
Questo ricco cartellone, sebbene perfetto per il clima di Halloween, affonda le sue radici in un evento come la Festa del Cinema di Roma, dalla quale provengono tre lungometraggi e due corti, "Fortuna" e "Ciao Varsavia", accomunati da un fil rouge abruzzese. Accanto ai titoli già citati, completano l'offerta "The Mastermind" di Kelly Reichardt e una serie di altre uscite che spaziano dal colossal musicale come "Wicked" al horror estremo di "Terrifier 3", garantendo allo spettatore una scelta ampia e diversificata. La "multisala" ideale, insomma, ospita un po' di tutto: da Valeria Bruni Tedeschi a Gabriele Mainetti, fino ai contributi internazionali di registi come Jan Kounen e Michel Hazanavicius, quest'ultimo presente non con un film ma con il suo libro "Carnets d’Ukraine".




