Fitch alza il rating dell'Italia, Giorgetti esulta: "Riportato il paese sulla giusta strada"
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Redazione Interno
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Un vento di fidizia, che ormai soffiava da diverse settimane nei palazzi finanziari di mezzo mondo, si è materializzato nell’upgrade concesso da Fitch all’Italia, il cui rating sale a BBB+ da BBB, con outlook stabile. Un risultato, il migliore dal lontano 2016, che non soltanto consolida il percorso di riavvicinamento agli investitori internazionali ma che, in un contesto europeo non proprio roseo, assume un valore ancor più simbolico se paragonato al recente declassamento subito dalla Francia, ridotta ad A+.
L’agenzia di rating, nel dettaglio, motiva la propria scelta citando «una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell'Italia», la quale sarebbe ormai «sostenuta da una crescente prudenza fiscale e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi» prefissati sia nel breve che nel medio termine, anche alla luce del nuovo quadro di regole di bilancio Ue. Un giudizio tecnico, che però viene immediatamente accolto e fatto proprio dal governo, il quale non nasconde un certo compiacimento per il riconoscimento arrivato da una delle “sorelle” della valutazione.
A commentare la notizia, con un tono perentorio che riflette la soddisfazione di un esecutivo il quale, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha sempre posto il risanamento dei conti tra le priorità assolute, è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato», ha dichiarato il titolare del Mef, sottolineando come l’azione di governo abbia infine «riportato l'Italia sulla giusta strada», un percorso di stabilità e di crescita che ora sembra poter contare su fondamenta più solide.




