Procedura per deficit eccessivo avviata dall'UE per l'Italia e altri sei stati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Commissione europea ha avviato una procedura temporanea per disavanzo eccessivo per sette Stati membri - Belgio, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Questa decisione è stata presa dopo un'analisi di conformità dei criteri di disavanzo e deficit di dodici Stati membri per valutarne la rispondenza all'obiettivo fissato dai Trattati europei.

Analisi dei criteri di disavanzo e deficit

I Trattati europei prevedono un debito sotto il 60% del PIL ed un deficit prossimo al 3% del PIL. Questi criteri sono stati analizzati per dodici Stati membri, tra cui Belgio, Repubblica ceca, Estonia, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia e Finlandia.

Ritorno delle regole di bilancio comuni

Il 19 giugno è stata una data importante: la Commissione europea ha ufficializzato il ritorno in vigore delle regole di bilancio comuni, dopo quattro anni di sospensione. Questo è stato formalizzato con l'apertura delle procedure di infrazione per deficit eccessivo, nella forma del nuovo Patto di stabilità, approvato definitivamente a fine aprile con l'ok del governo italiano.

Altri Paesi nel radar della Commissione UE

Oltre all'Italia, la Commissione europea ha aperto una procedura per deficit eccessivo per Francia, Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Dopo i passaggi previsti, proporrà le raccomandazioni al Consiglio sul rientro del disavanzo nel pacchetto di autunno del semestre europeo. Anche la Romania è stata segnalata per non aver preso misure adeguate alla correzione del deficit.

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