La Francia e l'Italia sotto la lente dell'UE per deficit eccessivo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Francia e l'Italia, insieme ad altri paesi europei come il Belgio, l'Ungheria, Malta, la Polonia e la Slovacchia, sono state messe sotto procedura dell'Unione Europea per deficit eccessivo. Questa notizia arriva dopo le recenti elezioni anticipate in Francia, aggiungendo un ulteriore elemento di preoccupazione per il paese.

Bruxelles interviene

Bruxelles ha raccomandato alla Francia di agire nel 2024 e nel 2025, presentando tempestivamente il suo piano fiscale strutturale a medio termine. L'obiettivo è limitare la crescita della spesa netta, indirizzare il debito pubblico su una traiettoria plausibilmente discendente e procedere con una riduzione del disavanzo pubblico verso il target del 3%.

L'Italia e la nuova austerità

Mentre gli Stati Uniti investono per sostenere posti di lavoro di qualità e decarbonizzare la loro economia, facendo debito e deficit elevati, l’Europa sta tornando alle ricette fallimentari dell’inasprimento fiscale considerate la premessa per garantire gli investimenti e dunque la crescita. Questo paradosso, smentito dall’austerità tra il 2007-2015, è tornato d’attualità. La Commissione europea ha suggerito al Consiglio di aprire una procedura di infrazione per deficit eccessivo per sette paesi, fra cui l’Italia.

Parole di Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia, ha commentato la situazione. Dopo gli anni di pausa tra pandemia e guerra, la Commissione ha fatto il primo passo verso l’apertura delle procedure per deficit eccessivo nei confronti di 7 Paesi, tra cui l’Italia. Tuttavia, Gentiloni ha sottolineato che non si tratta di un ritorno all'austerità. Ha affermato che non dobbiamo confondere la cautela nella spesa, d’obbligo per un Paese ad alto deficit e debito, con l’austerità. Ha ricordato che abbiamo sempre avuto delle regole di bilancio comuni, il che è inevitabile in un’Unione in cui molti membri condividono pure la stessa moneta.

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