L'Italia affronta una correzione dei conti da 12 miliardi di euro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'Italia si trova di fronte a una correzione dei conti pubblici più pesante del previsto, richiesta dalla Commissione europea. Secondo le previsioni, la Commissione ha annunciato che la procedura per il deficit eccessivo "è giustificata" per l'Italia. Di conseguenza, il Paese entrerà nel "braccio correttivo" e dovrà garantire un aggiustamento di bilancio annuo pari "almeno allo 0,5% del Pil".

Il compromesso sul nuovo Patto di stabilità

Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti erano consapevoli delle sfide che avrebbero dovuto affrontare dopo le elezioni europee. Sapevano che il compromesso sul nuovo Patto di stabilità avrebbe avuto un costo e che l'autunno avrebbe portato problemi. La fine di quattro anni di spesa illimitata ha coinciso con la nuova legislatura europea. Paolo Gentiloni formalizzerà la richiesta di correzione dei conti per il 2025 in novembre.

Il risanamento dei conti secondo Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia, ha commentato la decisione della Commissione di avviare le procedure per il deficit eccessivo nei confronti di 7 Paesi, tra cui l’Italia. Secondo Gentiloni, non si tratta di un ritorno all'austerità. Ha sottolineato la differenza tra la prudenza nella spesa, necessaria per un Paese con alto deficit e debito, e l'austerità. Ha ricordato che l'Unione ha sempre avuto delle regole di bilancio comuni, inevitabili in un'Unione in cui molti membri condividono la stessa moneta.

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