L’esercito israeliano entra a Deir al-Balah, nel centro di Gaza: nuovi ordini di evacuazione
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Redazione Esteri
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Per la prima volta dall’inizio del conflitto, le truppe israeliane hanno fatto ingresso a Deir al-Balah, città centrale della Striscia di Gaza finora risparmiata dalle operazioni di terra. L’avanzata, annunciata nelle prime ore del mattino, è stata preceduta da un ordine di evacuazione rivolto ai civili, molti dei quali sfollati da altre aree del territorio. La località, che ospita anche organizzazioni internazionali, non era stata toccata direttamente dalle operazioni militari per oltre diciotto mesi.
“Espandiamo le forze per colpire il nemico”, ha dichiarato l’Idf attraverso il portavoce in arabo Avichay Adraee, precisando che l’obiettivo è “distruggere le capacità terroristiche” in una zona mai raggiunta prima. L’esercito ha esortato i residenti a dirigersi verso Mawasi, area costiera già indicata come rifugio temporaneo, sebbene le condizioni umanitarie restino critiche.
Intanto, proseguono i raid aerei e gli scontri a terra, con un’intensificazione delle operazioni nel sud-ovest di Deir al-Balah. Le autorità locali denunciano un bilancio sempre più pesante: solo ieri, 39 persone sono morte sotto il fuoco israeliano vicino a due centri di soccorso, mentre oltre un centinaio sono rimaste ferite. Episodi simili, che coinvolgono folle in cerca di aiuti alimentari, si ripetono ormai con frequenza, alimentando accuse reciproche tra le parti.




