I cugini Pizzaballa, tra figurine introvabili e conclave: la storia del cardinale e dell’ex portiere
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Redazione Interno
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Mentre Roma si prepara ai funerali di papa Francesco, tra i cardinali chiamati a eleggerne il successore c’è un nome che, per una curiosa coincidenza, lega la Chiesa alla passione sportiva. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme e considerato tra i papabili, è infatti cugino di Pier Luigi Pizzaballa, ex portiere dell’Atalanta diventato celebre negli anni ’80 per un motivo insolito: la sua figurina Panini, rarissima, era quasi impossibile da trovare.
«Sì, Pier Luigi è cugino di mio padre», ha confermato lo stesso cardinale, ricordando con ironia un aneddoto che lo accomuna a tanti collezionisti. «Anch’io, come tutti, facevo la raccolta delle figurine. E anch’io, come tutti, Pizzaballa non l’ho mai trovato». Quell’assenza, che rese il calciatore una sorta di leggenda tra gli appassionati, oggi stride con la visibilità del religioso, tra i protagonisti delle imminenti congregazioni generali.
Giunto a Roma nella serata del 23 aprile dopo aver presieduto una messa in suffragio del pontefice nella basilica del Santo Sepolcro, Pizzaballa ha salutato la diocesi di Gerusalemme con parole cariche di affetto. «Voglio salutare la Chiesa che amiamo», ha detto, prima di volare verso il Vaticano, dove sabato 26 assisterà alle esequie e poi, in Sistina, voterà per il nuovo papa.




