Renato Vallanzasca. Trasferimento in Rsa per Incompatibilità con il Carcere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >Il tribunale di Sorveglianza di Milano è chiamato a decidere sulla scarcerazione di Renato Vallanzasca, ex boss della Comasina, a causa delle sue condizioni di salute. Vallanzasca, affetto da demenza senile e morbo di Alzheimer, è stato dichiarato incompatibile con il regime carcerario. La procura generale di Milano, rappresentata da Giuseppe De Benedetto, ha riconosciuto la necessità di trasferire Vallanzasca in una struttura sanitaria specializzata.

Le condizioni di salute di Vallanzasca sono peggiorate al punto da rendere difficile la sua permanenza in carcere. Secondo il rapporto dell’ambulatorio di psichiatria del servizio di medicina penitenziaria dell’Asst San Paolo, Vallanzasca necessita di assistenza continua e intensiva, incompatibile con il regime carcerario. Durante l'udienza, Vallanzasca è apparso in silenzio, accompagnato dal suo tutore volontario.

La difesa di Vallanzasca, rappresentata dall'avvocato Carlo Lamentani, ha chiesto il differimento della pena per grave infermità. Lamentani ha sottolineato la difficoltà di comunicare con Vallanzasca, che fatica a esprimersi. La procura generale ha accolto la richiesta, riconoscendo la bontà del parere dei legali e dei medici.

La struttura sanitaria individuata per Vallanzasca è una Rsa specializzata nella cura di pazienti affetti da Alzheimer e demenza senile. Questa soluzione è stata ritenuta la più adeguata per garantire l'assistenza necessaria a Vallanzasca, data la sua condizione di salute.

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