Renato Vallanzasca esce dal carcere dopo 52 anni
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Redazione Interno
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Renato Vallanzasca, noto criminale degli anni '70 e '80, lascerà il carcere di Bollate dopo oltre mezzo secolo di detenzione. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto la richiesta dei suoi avvocati, Corrado Limentani e Paolo Muzzi, di trasferirlo in una casa di cura a Rubano, in provincia di Padova. Vallanzasca, affetto da una grave malattia neurovegetativa, non è più in grado di vivere autonomamente e la sua condizione di salute è incompatibile con la vita carceraria.
Il "bel René", come era soprannominato, è stato condannato a quattro ergastoli per omicidi, rapimenti, rapine ed evasioni. La sua carriera criminale iniziò fin da giovane, quando a otto anni fu sorpreso a tentare di liberare gli animali di un circo. Negli anni '70 e '80, Vallanzasca divenne uno dei criminali più temuti e ricercati d'Italia, con una serie di colpi spettacolari e fughe rocambolesche.
La decisione del tribunale si basa sul peggioramento delle condizioni di salute di Vallanzasca, che soffre di demenza senile e ha perso gran parte della sua autonomia. La pericolosità sociale del detenuto è stata ritenuta attenuata, sia per le sue attuali condizioni di salute debilitanti, sia per la lontananza nel tempo dei fatti criminosi e la buona condotta tenuta durante i permessi premio.
Il trasferimento di Vallanzasca in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) rappresenta un cambiamento significativo nella sua vita. Dopo 52 anni di carcere, il criminale dovrà affrontare una nuova realtà, lontano dalle sbarre e dai ricordi di una vita passata all'insegna del crimine.




