Carburanti a rischio in estate se non riapre Hormuz, l’allarme di Fmi, Bm e Iea

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Fondo monetario internazionale, Banca mondiale e Agenzia internazionale dell’energia – tre istituzioni che raramente si trovano d’accordo sui numeri, figuriamoci sulle profezie – hanno deciso di parlare con una voce sola. E il messaggio, ve lo garantisco, non è certo una carezza sullo stomaco per chi sta programmando il viaggio di agosto. energiaoltre +3

Se il trasporto di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, quel sottile corridoio d’acqua tra Iran e Oman da cui passa un quinto del greggio mondiale, non dovesse tornare alla normalità, i mesi estivi metteranno a dura prova la sicurezza degli approvvigionamenti di carburanti. travelquotidiano +3

La loro nota congiunta, diffusa dopo l’incontro del 28 maggio nell’ambito del gruppo di coordinamento di alto livello istituito ad aprile, non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: le scorte globali di petrolio si stanno riducendo a un ritmo record proprio in risposta alla grave perdita di forniture attraverso lo Stretto. ilfattoquotidiano +3

Scorte in calo record e il conto alla rovescia per l’estate

A preoccupare i vertici delle tre istituzioni non è tanto la situazione contingente – già abbastanza grave, se è per questo – quanto ciò che potrebbe accadere tra qualche settimana.

Quando l’emisfero settentrionale entrerà nel picco della domanda estiva, spiegano, il continuo e rapido esaurimento delle scorte globali comporterebbe rischi crescenti non solo per la sicurezza energetica, ma anche per le condizioni di mercato e per quella che chiamano “più ampia resilienza economica”. italiavola +3

Tradotto: se i flussi non si normalizzano, i prezzi potrebbero schizzare e le interruzioni diventare frequenti. L’allarme, va detto, non è generico. La nota congiunta cita espressamente l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti come un motivo di particolare preoccupazione, visto che molti paesi a basso reddito stanno entrando nella stagione della semina – un dettaglio che rivela come la crisi energetica rischi di trasformarsi rapidamente in una crisi alimentare per le economie più fragili. unionesarda +3

Wizz Air si muove in controtendenza: nessuna tariffa extra

In questo quadro nebbioso, però, c’è chi alza la cornetta e prova a fare chiarezza – anzi, a metterci la faccia. Jozsef Varadi, ceo di Wizz Air, ha scelto un messaggio video, breve e diretto, per tranquillizzare operatori e passeggeri.

«Siamo garantiti al 100% per quanto riguarda la fornitura di carburante», ha dichiarato, spiegando che la compagnia opera su 200 aeroporti e che nessun volo è mai stato interessato da problemi di disponibilità di jet fuel. ilfattoquotidiano +3

L’aspetto più rilevante, per chi deve prenotare un biglietto, è un altro: Wizz Air non ha intenzione di introdurre alcun sovrapprezzo carburante, e le tariffe già acquistate resteranno invariate indipendentemente dalla volatilità dei costi.

«Dispongono di diversi piani B e piani C», precisa l’azienda, anche se Varadi stesso ammette di non aspettarsi che accada nulla di drammatico. Una posizione, questa, che la distanzia da altri operatori del settore – alcuni dei quali, secondo indiscrezioni, starebbero già valutando interventi correttivi sui prezzi. ttgitalia +3

La guerra e il nodo irrisolto dello Stretto

La riduzione record delle scorte, va ricordato, non è un incidente di percorso. È la conseguenza diretta di una scelta precisa: l’Iran ha ristretto il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele alla fine di febbraio.

Un conflitto, quello in Medio Oriente, che ha già scosso i mercati globali e che ora spinge le istituzioni internazionali a coordinare il sostegno per i paesi più esposti. criptovaluta +3

Il gruppo di coordinamento di alto livello, nato ad aprile proprio per ottimizzare la risposta alle ripercussioni della guerra sui settori energetico, commerciale ed economico, monitora intanto le misure adottate dai governi, con l’obiettivo dichiarato di promuovere trasparenza e individuare i rischi emergenti. Dalle stanze del potere – e lo dico senza infingimenti – filtra la consapevolezza che il tempo stringe. italiavola +3

Perché se le scorte continueranno a scendere a questo ritmo, e lo Stretto resterà di fatto off limits, l’estate potrebbe trasformarsi in un banco di prova ben più duro di quanto molti immaginino. unionesarda +3

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