Mazda conferma il ritorno del CX-3: nuova generazione in arrivo nel 2027
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Redazione Economia
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Dopo un silenzio durato anni e una lunga fase di incertezza, Mazda ha ufficialmente messo fine a tutte le speculazioni sul futuro del suo SUV più piccolo. La casa giapponese ha confermato, attraverso il suo rapporto finanziario semestrale, che la nuova generazione del CX-3 vedrà la luce nel 2027, mantenendo la denominazione storica che l'aveva reso celebre e smentendo così le voci che volevano un possibile cambio di nome in CX-20.
Il modello, ritirato dai listini europei e statunitensi già nel 2021 e uscito di produzione in Giappone all'inizio del 2026, tornerà quindi a competere in un segmento, quello dei B-SUV, che nel frattempo è diventato uno dei più affollati e combattuti del mercato globale.
Un progetto interno per un modello globale
La nuova Mazda CX-3 si distinguerà fin da subito per un approccio progettuale ben definito: a differenza di altri recenti modelli elettrici del marchio, come la Mazda 6e e la CX-6e, frutto di collaborazioni con il costruttore cinese Changan, la nuova generazione del CX-3 sarà sviluppata interamente su piattaforma Mazda, senza l'ausilio di partner esterni. Una scelta che sottolinea l'importanza strategica del modello per il costruttore di Hiroshima, chiamato a ricoprire il ruolo di SUV d'accesso nella gamma, posizionandosi quindi al di sotto della CX-30.
La produzione del nuovo crossover, a conferma della vocazione globale del progetto, non avverrà più in Giappone ma nello stabilimento AutoAlliance Thailand (AAT) in Tailandia, da dove le vetture assemblate verranno esportate a partire dal 2027 verso il Giappone, i mercati dell'ASEAN e altre regioni del mondo, inclusa probabilmente l'Europa.
Design e motorizzazioni: tra sportività ed elettrificazione
Per quanto riguarda l'estetica e la tecnica, le prime anticipazioni delineano un SUV dall'aspetto più dinamico e sportivo. I bozzetti ufficiali mostrati in occasione di un evento in Tailandia lo scorso anno e le informazioni raccolte lasciano intendere un design che si ispirerà al concept Vision X-Compact, presentato al Japan Mobility Show, con un frontale che richiamerà le linee della nuova CX-5 e una coda caratterizzata da un padiglione ribassato in stile coupé e da gruppi ottici specifici.
Sul fronte delle motorizzazioni, Mazda punterà su una strategia multi-soluzione: la nuova CX-3 dovrebbe essere offerta con alimentazioni a benzina tradizionali e, soprattutto, con versioni elettrificate che dovrebbero includere sistemi mild hybrid e full hybrid, una scelta che consentirebbe al costruttore di mantenere, per le varianti non ibride, l'ambita trasmissione manuale a sei marce, un'opzione ormai rara nel segmento.
Un ritorno in un segmento cruciale
Il ritorno della Mazda CX-3 assume quindi una rilevanza strategica di primo piano per il marchio. Il modello, che nella sua prima generazione aveva riscosso un notevole successo soprattutto in Asia e Oceania, dovrà ora confrontarsi con una concorrenza agguerritissima, composta da rivali del calibro di Toyota Yaris Cross, Honda HR-V, Ford Puma, Peugeot 2008, Jeep Avenger, Renault Captur, Nissan Juke, Hyundai Bayon e Volkswagen T-Cross, quest'ultimo risultato il SUV più venduto in Europa nel 2025.
In attesa di ulteriori dettagli ufficiali e dei primi teaser più rivelatori che Mazda ha promesso di diffondere nei prossimi mesi, il 2027 rappresenta già un appuntamento segnato in rosso sul calendario per tutti gli appassionati del marchio e per gli osservatori del mercato automobilistico, pronti a valutare l'impatto di questo piccolo SUV nipponico in uno dei segmenti più caldi del panorama automobilistico contemporaneo.
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