Audizioni dei commissari europei, il via libera del Parlamento
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Redazione Interno
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A Bruxelles sono iniziate le audizioni dei futuri commissari europei, un passaggio cruciale per stabilire se i candidati nominati dai governi dell'Unione Europea supereranno l'esame dell'Aula e potranno entrare in carica nel nuovo esecutivo guidato da Ursula von der Leyen. Proprio come nelle istituzioni nazionali, dove un Governo non può formarsi senza l'approvazione del Parlamento, lo stesso vale per l'esecutivo comunitario, che necessita del via libera dell'Assemblea di Bruxelles e Strasburgo.
Nelle audizioni di conferma dei commissari designati per il nuovo esecutivo comunitario di Ursula von der Leyen, che sono cominciate oggi al Parlamento europeo a Bruxelles, ci sono in particolare due personalità controverse che potrebbero non ottenere il voto di sostegno dei Verdi e rischiano di essere bocciate: l'ungherese Oliver Varhelyi e l'italiano Raffaele Fitto. Lo ha affermato la co-presidente dei Verdi al Parlamento europeo, Terry Reintke, in un briefing online con la stampa insieme all'altro co-presidente del gruppo, Bas Eickhout.
Per la Commissione europea più a destra della storia sono iniziati gli esami. Ieri gli eurodeputati delle commissioni parlamentari competenti per tema hanno esaminato i primi quattro candidati e proseguiranno da oggi a giovedì al ritmo di sei audizioni al giorno, poi di nuovo quattro venerdì. Le più attese, però, sono quelle che si terranno martedì 12 novembre, quando toccherà ai vicepresidenti esecutivi del nuovo "governo" von der Leyen.
Comincia oggi una settimana decisiva per il destino del nuovo corso di Ursula von der Leyen.




