Audizioni dei commissari europei, il via alle valutazioni
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Redazione Interno
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A Bruxelles, il 4 novembre, sono iniziate le audizioni dei futuri commissari europei, un passaggio cruciale per la formazione del nuovo esecutivo guidato da Ursula von der Leyen. Come nelle istituzioni nazionali, dove un governo non può formarsi senza l'approvazione del Parlamento, anche l'esecutivo comunitario necessita del via libera dell'Assemblea di Bruxelles e Strasburgo. Le audizioni, che coinvolgono i 26 designati, si svolgeranno fino al 12 novembre, con un esame dettagliato e un voto finale.
Nel pomeriggio del 4 novembre, le audizioni sono iniziate con il candidato slovacco Maroš Šefčovič, e si concluderanno con i sei vicepresidenti esecutivi. Tra questi, particolare attenzione è rivolta a Raffaele Fitto, al quale la presidente della Commissione ha assegnato anche l'incarico di vicepresidente esecutivo. Tuttavia, non mancano le controversie: i Verdi europei hanno già espresso riserve su due candidati, l'ungherese Oliver Varhelyi e l'italiano Raffaele Fitto, che potrebbero non ottenere il loro sostegno.
La co-presidente dei Verdi al Parlamento europeo, Terry Reintke, ha sottolineato in un briefing online con la stampa, insieme all'altro co-presidente del gruppo, Bas Eickhout, che le audizioni rappresentano un momento decisivo per valutare la competenza e l'idoneità dei candidati. La maggioranza europea, dunque, è alla prova delle audizioni, un passaggio fondamentale per il destino del nuovo corso di Ursula von der Leyen.
Le audizioni dei commissari designati, che si sottoporranno uno ad uno allo scrutinio delle commissioni dell'Eurocamera competenti per i loro portafogli, culmineranno il 12 novembre con l'esame dei sei vicepresidenti esecutivi.




