Audizioni dei Commissari europei, il percorso verso l'approvazione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A Bruxelles sono iniziate le audizioni dei futuri commissari europei, un processo cruciale che stabilirà se i candidati nominati dai governi dell'Unione Europea passeranno l'esame dell'Aula e potranno entrare in carica nel nuovo esecutivo guidato da Ursula von der Leyen. Proprio come nelle istituzioni nazionali, un Governo non può formarsi senza l'approvazione del Parlamento; lo stesso vale per l'esecutivo comunitario, che necessita del via libera dell'Assemblea di Bruxelles e Strasburgo.
Il controverso accordo di libero scambio Ue-Mercosur potrebbe essere "concluso su un terreno molto equo", ha dichiarato lunedì Maroš Šefčovič, durante l'audizione di conferma a nuovo Commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica. Le audizioni, che si svolgono a ritmo serrato, vedono i candidati sottoporsi a un esame approfondito da parte degli eurodeputati delle commissioni parlamentari competenti per tema. Malta, Slovacchia, Grecia e Lussemburgo sono stati i primi Paesi a presentare i loro candidati: Glenn Micallef, Maroš Šefčovič, Apostolos Tzitzikostas e Christophe Hansen, i quali sembrano già pronti a varcare la soglia dell’approvazione, grazie al sostegno dei grandi gruppi Ppe, S&D e Ecr.
Il percorso delle audizioni parlamentari per la nuova Commissione europea è iniziato ieri e, per ora, non sembra riservare colpi di scena. Ieri gli eurodeputati hanno esaminato i primi quattro candidati e proseguiranno da oggi a giovedì al ritmo di sei audizioni al giorno, poi di nuovo quattro venerdì. Le più attese, però, sono quelle che si terranno martedì 12 novembre, quando toccherà ai vicepresidenti esecutivi del nuovo "governo" von der Leyen.
Popolari e destra hanno già mostrato il loro sostegno, rendendo difficile per i socialisti bocciare i candidati proposti.




