Iperammortamento, dal 21 luglio via alle comunicazioni di conferma degli investimenti sul portale Gse

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A partire da oggi, 21 luglio, le imprese che intendono accedere all'iperammortamento, disciplinato dall'art. 1, commi 427-436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, possono finalmente dare corso all'invio delle comunicazioni di conferma degli investimenti. Il via libera è arrivato con la firma del decreto direttoriale da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy, un passaggio che rende operativa una delle misure chiave del cosiddetto Nuovo Piano Transizione 5.

0, in attuazione del decreto dello scorso 7 maggio 2026, firmato dal ministro Adolfo Urso di concerto con il collega dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. La procedura, gestita interamente attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici, rappresenta il secondo step di un iter che, partito con la comunicazione preventiva, giunge ora alla fase decisiva per la concreta fruizione del beneficio fiscale.

La procedura per l'invio delle comunicazioni sul portale Gse

Per procedere con l'invio della comunicazione di conferma, le aziende devono accedere all'area riservata del sito del Gse, seguendo la procedura già resa nota nei mesi scorsi. La comunicazione, come si legge nel decreto attuativo, deve contenere tutti gli elementi richiesti per attestare l'avvenuta realizzazione dell'investimento, comprese le informazioni relative ai beni strumentali nuovi acquisiti e alla loro interconnessione al sistema aziendale.

La piattaforma, a partire da oggi, è stata resa disponibile per ricevere le istanze, che dovranno essere presentate secondo le tempistiche e le modalità stabilite dal decreto direttoriale firmato il 20 luglio scorso, il quale dà attuazione pratica alle disposizioni contenute nel decreto interministeriale del 7 maggio. Le imprese, pertanto, hanno ora un canale ufficiale per completare l'iter burocratico e ottenere la conferma degli investimenti effettuati, un passaggio fondamentale per poter poi beneficiare dell'agevolazione fiscale sotto forma di maggiorazione del costo ammortizzabile.

La cornice normativa dell'iperammortamento nella legge di Bilancio 2026

La misura dell'iperammortamento, così come delineata dalla legge di Bilancio per il 2026, rappresenta un ritorno a un modello agevolativo che punta a incentivare gli investimenti in beni strumentali, con un occhio di riguardo alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. L'agevolazione, che si concretizza in una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile dei beni, è pensata per sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale, spingendo le aziende verso i paradigmi di Industria 4.0 e, più in generale, della transizione ecologica e digitale.

Tuttavia, la nuova disciplina, come evidenziato in alcune prime analisi, presenta anche criticità applicative e limiti che potrebbero circoscriverne l'efficacia, favorendo in particolare le operazioni di maggiore dimensione e rilevanza strategica, mentre per le piccole e medie imprese la complessità procedurale e i requisiti richiesti potrebbero rappresentare un ostacolo non indifferente.

Scadenze e prospettive per le imprese

Con l'apertura del portale Gse a partire dal 21 luglio, le imprese hanno ora un arco temporale definito per presentare la comunicazione di conferma, sebbene le scadenze precise siano ancora legate alla data di effettuazione dell'investimento. Le aziende che hanno già inoltrato la comunicazione preventiva nei mesi scorsi sono ora chiamate a completare l'iter, fornendo la prova documentale dell'avvenuta realizzazione dell'investimento.

La piattaforma del Gse, già collaudata per altre misure agevolative, dovrebbe garantire una gestione snella delle pratiche, anche se resta da verificare la capacità del sistema di gestire il flusso di richieste che si prevede saranno numerose. L'intero impianto normativo, del resto, si inserisce in un quadro più ampio di politiche di sostegno agli investimenti, in cui la digitalizzazione e l'efficienza energetica giocano un ruolo da protagonisti, come del resto sancito dagli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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