Morto in porto, sette indagati, anche console Culmv e membri Psa
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Redazione Interno
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Sono sette gli indagati per la morte di Giovanni Battista Macciò, il portuale schiacciato contro un container in porto a Genova da una ralla guidata da un collega. Oltre al conducente del mezzo, Patrizio Randazzo, nel registro degli indagati ci sono Antonio Benvenuti, console della Culmv (la Compagnia unica lavoratori merci varie) e membri del Psa-Vte di Pra'. L'iscrizione nel registro degli indagati del console Benvenuti, del general manager di Psa Roberto Goglio e di altri membri del terminal è considerato atto dovuto per poter svolgere l'autopsia sul corpo di Macciò.
La tragedia al porto di Genova, che ha visto la morte di Giovanni Battista Macciò, continua a essere un rebus: per risolverlo sono al lavoro i magistrati della Procura di Genova che hanno iscritto nel registro degli indagati sette persone. Si tratta del conducente della ralla che ha travolto l'operaio, Patrizio Randazzo, il Console della Culmv Antonio Benvenuti, il general manager di Psa Roberto Goglio e ancora Paolo Casali, head of services di Psa e Marco Ferrari direttore ingegneria civile di Psa Italy Services.
L'approvazione dell'ordine del giorno che ho presentato in manovra finanziaria, conferma l'attenzione del Governo alla valorizzazione della risorsa mare, l'aumento della sicurezza dei nostri scali e la salvaguardia della salute dei lavoratori portuali. Lo dichiara in una nota la deputata spezzina Maria Grazia Frijia, membro della IX commissione Trasporti della Camera, a margine dell'approvazione dell'odg a sua firma a tema consulenti chimici di porto.
Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre, un tragico incidente ha colpito il Porto di Genova, dove un lavoratore di 52 anni ha perso la vita durante il turno di lavoro notturno, e il suo collega è rimasto ferito.




