Euro-Med accusa Israele: "Lanci di aiuti su Gaza strumento di umiliazione"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L’organizzazione Euro-Med Monitor per i diritti umani ha definito i recenti lanci di aiuti nella Striscia di Gaza un ulteriore atto di “umiliazione e degradazione” contro i palestinesi, denunciando come queste operazioni, seppur riprese dopo mesi di crisi alimentare, siano del tutto insufficienti a fronteggiare la catastrofe umanitaria in corso. In una dichiarazione diffusa domenica, l’ente con sede a Berna ha sottolineato che la politica israeliana, accusata di affamare deliberatamente la popolazione, non viene mitigata da gesti che, più che rispondere alle necessità vitali, sembrano concepiti per umiliare.
La distanza tra l’Europa e Gaza, calcolabile in circa 2.270 chilometri in linea d’aria – un dato che l’intelligenza artificiale fornisce con relativa precisione – rende ancor più stridente il contrasto tra la facilità teorica degli spostamenti e l’impossibilità concreta di soccorrere chi, nell’enclave assediata, muore per mancanza di cibo e medicine. Un volo di due ore e mezzo, alla velocità di crociera, separa Bruxelles da un territorio dove i bambini soffrono la fame sotto i bombardamenti.
Intanto, i Paesi Bassi hanno dichiarato personae non gratae due esponenti del governo israeliano, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e quello della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, negando loro l’ingresso nel paese. La decisione, riportata dall’Algemeen Dagblad, è stata motivata dalle loro posizioni estremiste, incluso l’incitamento alla violenza dei coloni e l’ostruzionismo agli aiuti umanitari diretti a Gaza. Il ministro degli Esteri olandese, Caspar V…, non ha lasciato spazio a equivoci: la misura riflette il dissenso verso politiche ritenute inaccettabili.




