Nuovo attacco di droni russi in Ucraina, mentre proseguono i negoziati per una tregua
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Redazione Esteri
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Nelle ultime ore, diverse regioni ucraine sono state colpite da un nuovo attacco di droni russi, che ha portato le autorità locali a dichiarare lo stato di allerta. Kiev ha denunciato l’ennesima escalation, mentre sul fronte diplomatico si registrano timidi progressi verso un possibile cessate il fuoco. La Casa Bianca, in due comunicati separati, ha annunciato di aver raggiunto accordi con Russia e Ucraina durante i colloqui bilaterali tenutisi a Riad, mirati a garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero. Gli accordi prevedono l’impegno a evitare l’uso della forza e a impedire che le navi commerciali vengano impiegate per scopi militari.
Le parti coinvolte, insieme agli Stati Uniti, hanno espresso apprezzamento per il ruolo di mediazione di paesi terzi, necessari per sostenere l’attuazione degli accordi energetici e marittimi. "Accogliamo con favore i buoni uffici degli Stati terzi", si legge nei documenti, che sottolineano anche l’impegno per una "pace duratura". Volodymyr Zelensky, intervenuto dopo i colloqui in Arabia Saudita, ha dichiarato che sia Kiev sia Washington vedono di buon occhio il coinvolgimento di attori esterni nel monitoraggio di una futura tregua. "Potrebbero essere coinvolti paesi come la Turchia per le questioni marittime, o altri dal Medio Oriente per gli aspetti energetici", ha spiegato il presidente ucraino.
Intanto, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha rilasciato un’intervista in cui ha affermato che Mosca è disposta a dialogare con Washington, pur mantenendo un approccio cautelativo. "Terremo a mente il proverbio ‘fidati, ma verifica’", ha dichiarato, aggiungendo che la Russia cerca relazioni "reciprocamente vantaggiose" con gli Stati Uniti, pur senza nascondere le divergenze.
Sul fronte umanitario, l’Unicef ha reso noto che oltre 2.500 bambini sono stati uccisi o feriti da febbraio 2022 a oggi. Munir Mammadzade, rappresentante dell’agenzia in Ucraina, ha espresso sgomento per l’ultimo attacco a Sumy, dove almeno 17 minori sono rimasti feriti e una scuola è stata danneggiata. "Sette giorni di morte", ha commentato, riferendosi anche alle vittime degli scontri precedenti. I dati, seppur parziali, confermano il costo devastante del conflitto sui civili, in particolare sui più vulnerabili.




