Via libera dell’Ue al primo vaccino combinato per Covid e influenza, disponibile per gli over 50

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Bastherà un solo iniezione, invece delle due tradizionalmente somministrate a distanza di tempo, per proteggersi dai due principali virus respiratori stagionali. La Commissione europea ha infatti concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio – valida in tutti i 27 Stati membri, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia – per il primo vaccino combinato a mRna che mira a prevenire contemporaneamente il Covid-19 e l’influenza.

L’ok dell’Ema e il target della nuova immunizzazione

Il via libera, giunto dopo il parere tecnico favorevole espresso dal Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco, riguarda nello specifico la fascia di popolazione più esposta al rischio di complicanze, ovvero le persone di età pari o superiore ai 50 anni. Sviluppato dalla casa farmaceutica Moderna, questo nuovo prodotto – il cui nome commerciale è mCombriax – rappresenta un’evoluzione significativa nella strategia preventiva, consentendo di ridurre il numero di accessi ai centri vaccinali e semplificando, almeno sulla carta, la logistica delle campagne immunitarie autunnali.

Come funziona il siero a doppio bersaglio

La tecnologia alla base del siero non è nuova, ma la sua applicazione combinata sì. Sfruttando l’Rna messaggero, lo stesso principio attivo che ha caratterizzato i vaccini anti-Covid della stessa azienda, mCombriax contiene le istruzioni molecolari per riconoscere e contrastare la proteina spike del virus Sars-CoV-2 e, allo stesso tempo, tre diversi ceppi del virus influenzale stagionale (A-H1N1, A-H3N2 e B Victoria). L’obiettivo dichiarato da Moderna, come si legge nelle note ufficiali dell’azienda, è quello di “semplificare l’immunizzazione per gli adulti”, rinforzando al contempo la resilienza dei sistemi sanitari nazionali che, negli ultimi anni, hanno dovuto gestire due campagne vaccinali parallele.

L’evidenza scientifica degli studi clinici

L’autorizzazione si basa sui dati raccolti durante uno studio clinico di fase 3, condotto su circa 8.000 partecipanti suddivisi in due coorti (dai 50 ai 64 anni e over 65). I risultati hanno dimostrato che una singola dose del combinato è in grado di generare una risposta anticorpale contro l’influenza e il Covid non inferiore – e in alcuni casi statisticamente superiore – rispetto alla somministrazione separata dei due vaccini tradizionali. Per quanto riguarda la sicurezza, le reazioni avverse registrate sono risultate per lo più di grado lieve o moderato (dolore nel sito di iniezione, stanchezza, mialgie), sostanzialmente sovrapponibili a quelle già note per i singoli inoculanti.

Tempi e modi della distribuzione nei singoli Paesi

Sebbene l’iter burocratico comunitario si sia concluso, la siringa combinata non sarà immediatamente disponibile negli ambulatori. Moderna ha fatto sapere che l’effettiva distribuzione dipenderà ora dalle singole procedure regolatorie e di accesso nazionale; l’azienda sta comunque collaborando con le autorità locali per supportare l’implementazione logistica, con l’obiettivo di rendere mCombriax una delle opzioni principali per le prossime campagne vaccinali.

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