Cassa integrazione, Inps attiva la domanda telematica semplificata per le imprese
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Redazione Economia
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L’Inps ha reso operativa una nuova piattaforma, interamente digitale, per la presentazione delle richieste di cassa integrazione guadagni, introducendo una procedura di compilazione assistita che mira a contenere gli errori materiali spesso commessi dagli utenti durante la compilazione. La novità principale risiede nella possibilità, offerta direttamente all’impresa richiedente, di indicare in modo chiaro e immediato la specifica tipologia di ammortizzatore sociale per la quale si intende avanzare la domanda, selezionandola tra le diverse opzioni previste dalla normativa. Questo snellimento burocratico, che rientra in un più ampio piano di semplificazione dei servizi, va a toccare uno degli strumenti più delicati del sistema di sostegno al reddito, cruciale per gestire le fasi di crisi aziendale o di riconversione produttiva senza dover ricorrere a licenziamenti.
L’obbligo del Pos collegato alla cassa, una normativa in attesa di operatività
Parallelamente, sul fronte del contrasto all’evasione fiscale e della tracciabilità dei pagamenti, un altro adempimento si profila all’orizzonte per una vasta platea di attività commerciali, sebbene la sua piena attuazione sia ancora in fase di definizione tecnica. L’obbligo di collegare fisicamente il terminale per i pagamenti elettronici, il cosiddetto Pos, al registratore telematico di cassa è infatti formalmente entrato in vigore con il primo giorno dell’anno, come stabilito dalla Legge di Bilancio, con l’obiettivo dichiarato di agganciare automaticamente ogni scontrino fiscale al corrispondente incasso digitale. Questa misura, che punta a ridurre incongruenze e potenziali zone d’ombra nei movimenti di denaro, anche quelli involontari, rappresenta un cambio di passo nella rendicontazione delle transazioni per i piccoli esercenti.
L’Agenzia delle Entrate deve ancora pubblicare l’applicativo necessario
La normativa, tuttavia, resta per il momento in uno stato di sostanziale standby, in attesa che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione degli operatori l’applicativo informatico necessario per effettuare materialmente il collegamento e trasmettere i dati. Secondo le tempistiche comunicate dall’Agenzia stessa, la procedura online dovrebbe diventare accessibile sul portale “Fatture e Corrispettivi” non prima del mese di marzo, lasciando così un periodo di tolleranza tecnica nella quale gli obblighi sostanziali permangono, ma gli strumenti per adempiervi non sono ancora disponibili. Si crea dunque una fase intermedia in cui i commercianti, pur sapendo di doversi adeguare, devono attendere indicazioni operative precise per passare all’azione concreta.
I medici con Pos esentati dall’obbligo di collegamento alla cassa
Una precisazione importante riguarda una categoria professionale specifica, quella dei medici che accettano pagamenti digitali. Coloro i quali, pur utilizzando il Pos per incassare le prestazioni, non emettono fatture elettroniche né documenti commerciali – avendo già l’onere di comunicare al Sistema Tessera Sanitaria se la prestazione è tracciata o meno – risultano esclusi da questo nuovo obbligo. La loro esenzione deriva dalla mancanza del registratore di cassa come strumento di lavoro, elemento che li colloca al di fuori del perimetro della norma, la quale si applica in via principale agli esercenti un’attività di vendita di beni o servizi al pubblico. Per loro, pertanto, non sussiste la necessità di collegare il terminale di pagamento a un dispositivo che non possiedono, continuando a operare secondo le regole già previste per la tracciabilità delle prestazioni sanitarie.




