Gattuso esalta l'Italia: "Pio Esposito merita tutto, non perde la capoccia"
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Redazione Sport
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Dopo il netto successo per 3-1 in terra estone, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha espresso una soddisfazione piena, sottolineando come, nel calcio contemporaneo, non esistano più partite dall'esito scontato e che, pertanto, bisogna saper cogliere il valore di ogni vittoria. "Io sono contento", ha affermato con tono deciso il ct, pur ammettendo che la squadra, in questa come in altre occasioni, avrebbe potuto concretizzare un numero maggiore di occasioni da rete; l'aspetto fondamentale, a suo parere, rimane però la capacità di essere sempre competitivi e di dare continuità al percorso intrapreso. Tra i vari elementi positivi emersi dal match, uno in particolare ha catturato l'attenzione e ha meritato le lodi più sentite: il giovane attaccante Pio Esposito, autore del primo gol in maglia azzurra, al quale Gattuso ha voluto dedicare parole di elogio non comuni. "Uno così la capoccia non la perde", ha specificato il tecnico, dipingendo il ritratto di un calciatore dalla mentalità forte e determinata, che affronta ogni pallone come se fosse l'unico, con un'applicazione che trascende la semplice prestazione sportiva.
L'emozione di Esposito e la dedica alla famiglia
Dal canto suo, Pio Esposito ha commentato con visibile commozione il traguardo personale appena raggiunto, descrivendo una gioia difficile da esprimere a parole e un evento, il gol, che si è materializzato con una velocità quasi disarmante. "Sono contentissimo", ha dichiarato l'attaccante, che tuttavia ha immediatamente temperato l'entusiasmo con un'affermazione sulla sua natura autocritica: "Per me questo deve essere un punto di partenza, non mi accontento". Riguardo al cammino di qualificazione, le sue parole sono state improntate a uno sguardo proiettato in avanti, l'unico che conta per cercare di fare del proprio meglio, senza indugiare su quanto accaduto in passato. Non è mancata, infine, una toccante dedica del gol alla sua famiglia, definita come il pilastro che, con una presenza costante, lo ha aiutato a raggiungere questo importante obiettivo.
Il punto di vista di Retegui sull'attacco e l'incidente a Kean
Anche Mateo Retegui, altro perno offensivo della squadra, ha avuto modo di esprimere la sua valutazione sulla partita, evidenziando come per un attaccante sia di vitale importanza segnare, poiché questo gesto infonde fiducia e giova all'intero collettivo. "Ce l'abbiamo nel sangue", ha osservato parlando dell'istinto del gol, ribadendo però che l'obiettivo primario restava la vittoria della squadra. Sulla possibilità di schierare due punte centrali, Retegui ha notato come la formazione abbia dimostrato di poter creare pericolo con diverse soluzioni d'attacco, segnando con vari interpreti. Un pensiero particolare è andato poi a Moise Kean, colpito da un infortunio durante l'incontro: "Mi dispiace per quello che è successo, spero ci sia per la prossima partita, perché abbiamo bisogno di lui", ha concluso con tono di preoccupazione.
Le valutazioni di Sky su Spinazzola e Di Lorenzo
La redazione di Sky Sport ha analizzato le prestazioni di alcuni giocatori, assegnando a Leonardo Spinazzola un voto di 6,5. Il terzino, schierato sulla fascia sinistra al posto di Dimarco, è stato giudicato generoso nelle propensioni offensive e ha fornito un assist per il compagno Cambiaso; alla sua generosità, però, è corrisposto anche un errore in una chiara occasione da gol, dove ha perso il possesso del pallone permettendo agli avversari di recuperare la posizione. Più defilata, ma ugualmente solida, è apparsa la prova di Giovanni Di Lorenzo, a cui è stato attribuito un 6: la sua gara è stata descritta come un'ordinaria amministrazione, caratterizzata da un'attenta copertura della zona di competenza e da un limitato ricorso alle incursioni in avanti, con il principale obiettivo di assicurare protezione alle spalle di Orsolini.




