Formula 1 2026, Mercedes punta sull’Ungheria con la PU migliore
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Redazione Sport
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La Formula 1 2026 arriva al Gran Premio d’Ungheria con Mercedes pronta ad affrontare un passaggio decisivo della stagione, mentre Toto Wolff sostiene che la squadra abbia “la PU migliore”. L’appuntamento dell’Hungaroring di Budapest rappresenta l’11esima gara del campionato e coincide con un momento chiave prima della pausa estiva, perché segna anche la fase conclusiva del secondo periodo di valutazione dell’ADUO, il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di propulsori in difficoltà di intervenire sulle proprie unità per ridurre il divario dal V6 di riferimento.
Mercedes tra prestazioni e problemi di affidabilità prima dell’Ungheria
Nonostante una stagione caratterizzata dalla dominanza della Mercedes, il weekend dell’Hungaroring arriva con diversi elementi da gestire. La squadra deve infatti affrontare i problemi di affidabilità della W17 e le tensioni emerse dopo il Gran Premio del Belgio, dove George Russell ha vissuto un fine settimana complicato tra difficoltà tecniche, perdita di potenza e il ritiro arrivato dopo il contatto con Lewis Hamilton.
Le parole del pilota britannico hanno aperto un confronto interno sulla competitività delle due monoposto della squadra. Russell aveva espresso la propria frustrazione, arrivando a mettere in dubbio il livello della vettura a sua disposizione rispetto a quella del compagno di squadra Kimi Antonelli. La situazione ha portato Toto Wolff a intervenire, assicurando che entrambi i piloti avrebbero ricevuto gli strumenti necessari per affrontare la stagione.
Il caso Russell e i problemi di deployment della Mercedes
Le difficoltà evidenziate da Russell non riguardano soltanto il risultato negativo ottenuto a Spa, ma anche i problemi di deployment già emersi in precedenza. Il pilota ha lasciato il Gran Premio del Belgio con interrogativi legati soprattutto alla differenza di rendimento rispetto al compagno di squadra, in particolare sui rettilinei, dove ha accusato un deficit già riscontrato durante il weekend di Silverstone.
Secondo quanto emerso, il problema non sarebbe legato alla quantità di energia disponibile, ma al modo in cui viene distribuita durante il giro. La gestione del deployment rappresenta quindi uno degli aspetti su cui la Mercedes deve intervenire per migliorare il comportamento della vettura e ridurre le difficoltà riscontrate nelle situazioni in cui la potenza elettrica diventa un elemento determinante.
L’ADUO come punto di svolta per i costruttori di propulsori
Il Gran Premio d’Ungheria assume un valore particolare anche per il calendario tecnico della Formula 1 2026, perché arriva vicino alla conclusione del secondo periodo di valutazione previsto dall’ADUO. Il sistema permette ai costruttori che registrano un deficit prestazionale rispetto al riferimento di modificare le proprie unità motrici con l’obiettivo di recuperare terreno.
In questo scenario Mercedes affronta l’appuntamento di Budapest con la consapevolezza di dover mantenere il livello mostrato in stagione e, allo stesso tempo, risolvere gli aspetti legati all’affidabilità e alla gestione della potenza. Le dichiarazioni di Wolff sulla competitività della PU si inseriscono quindi in una fase in cui la squadra cerca conferme prima della pausa estiva e del successivo sviluppo del campionato.




