Riaprono le spiagge di Marsa Alam dopo attacco squali
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Redazione Interno
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Le autorità del Mar Rosso hanno deciso di ripristinare le attività marine nell'area di Marsa Alam, dove recentemente erano stati vietati il nuoto e lo snorkeling a causa di un attacco di squali che ha coinvolto due italiani, uno dei quali è purtroppo deceduto. Secondo quanto riportato dai media egiziani, numerosi turisti di diverse nazionalità, soprattutto europei, hanno scelto di festeggiare il Capodanno nelle profondità del Mar Rosso, nonostante il tragico incidente avvenuto lunedì scorso.
Cristina, la figlia di Peppino Fappani, il 69enne odontotecnico ferito nell'attacco, ha dichiarato che il padre ha ricevuto un'assistenza eccellente in Egitto, anche se inizialmente non era stata notata una ferita da dente sul gluteo. Dopo essere stato dimesso dall'ospedale di Manerbio, dove si era recato per le ultime cure, Fappani è tornato a casa a Soncino, in provincia di Cremona. La famiglia ora desidera che si riprenda senza stress mediatico.
L'attacco, avvenuto il 29 dicembre, è costato la vita a Gianluca Di Gioia, un subacqueo italiano. Isabella Pratesi, direttore del programma conservazione del WWF Italia, ha sottolineato l'importanza di evitare la pratica di smaltire rifiuti organici in mare, che può attirare gli squali e aumentare il rischio di attacchi. Pratesi ha inoltre evidenziato come la mattanza degli squali, spesso causata dalla pesca indiscriminata, stia mettendo a rischio l'equilibrio dell'ecosistema marino.
Nonostante la tragedia, le autorità locali hanno deciso di riaprire le spiagge e permettere nuovamente le attività marine, confidando nelle misure di sicurezza adottate per prevenire ulteriori incidenti.




