Attacco di squali a Marsa Alam: spiagge di nuovo aperte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le autorità del Mar Rosso hanno deciso di ripristinare le attività marine a Marsa Alam, dopo che erano state temporaneamente sospese a seguito di un tragico attacco di squali che ha coinvolto due turisti italiani, uno dei quali ha perso la vita. Secondo quanto riportato dai media egiziani, numerosi turisti di diverse nazionalità, soprattutto europei, hanno scelto di festeggiare il Capodanno nelle profondità del Mar Rosso, nonostante l'incidente avvenuto lunedì scorso.

Cristina, la figlia di Peppino Fappani, uno dei due italiani coinvolti nell'attacco, ha dichiarato che il padre, dimesso dall'ospedale di Manerbio dove si era recato per le ultime cure, è ancora molto sofferente a causa di una ferita da dente sul gluteo, che inizialmente era passata inosservata. La famiglia ora desidera che Peppino si riprenda senza ulteriori stress mediatici.

L'attacco ha sollevato numerosi interrogativi riguardo alla sicurezza delle spiagge di Marsa Alam, in particolare sull'assenza di bagnini qualificati e sull'adeguatezza dei soccorsi prestati. Il video girato da una turista polacca, che mostra la disperata corsa per salvare Gianluca Di Gioia, il 48enne romano attaccato mortalmente da uno squalo, ha evidenziato le difficoltà degli operatori del resort Sataya nel gestire una situazione così critica.

Isabella Pratesi, direttore del programma conservazione del WWF Italia, ha puntato il dito contro la pratica di smaltire rifiuti organici in mare, ritenendola una delle cause principali degli attacchi di squali.

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